Come Tevez e Pogba, la Juve è Chiellini-dipendente

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

serie a juve chiellini

A volte la presenza si nota nell’assenza. Vale nell’amicizia, vale nell’amore e vale anche nel calcio. Ieri sera deve averlo pensato pure Massimiliano Allegri, mentre vedeva Djuric e Defrel scorrazzare nell’area bianconera, rincorsi da Bonucci ed Ogbonna. Bene, se non era chiaro già da prima, da ieri sera è praticamente ufficiale: Chiellini è diventato indispensabile per la Juventus, tanto indispensabile da rendere la Vecchia Signoria dipendente dal centrale azzurro, al pari di giocatori come Tevez e Pogba. Il paradosso è che per accorgersene ci fosse bisogno di vedere in che condizioni versa la difesa bianconera senza di lui.

Al Manuzzi Allegri ha cambiato soltanto due uomini: uno per cause di forza maggiore (Tevez, squalificato), l’altro per turn-over (Chiellini). La Juve ha creato poco, ma ha segnato due gol (anche per le vistose lacune difensive degli avversari), ma dietro non è riuscita a gestire la potenza di Djuric e la velocità di Defrel, due buoni attaccanti, ma non certo i migliori del nostro campionato, numeri alla mano. Le prestazioni nettamente insufficienti di Bonucci e Ogbonna hanno lasciato la sensazione che uno dei giocatori dalla quale la Juve non può più prescindere è Giorgio Chiellini. 

Il centrale azzurro ha saltato soltanto quattro partite in stagione. Le prime due in cui i bianconeri non hanno subito nessun gol, ma a settembre contro Chievo e Udinese Allegri prediligeva ancora il 3-5-2, uno schema che gli ex uomini di Conte hanno assimilato completamente e che eseguono praticamente a memoria. Negli altri due match saltati da Chiellini la Juve, schierata con quattro difensori, ha concesso tre reti, una in casa contro la Sampdoria, le altre due ieri sera a Cesena.

E pensare che oltre all’esplosione di Vidal, uno dei motivi per cui Conte tre anni e passa fa era passato al 3-5-2 era proprio la difficoltà di Chiellini nel giocare in una difesa a quattro: Giorgio era troppo impreciso e troppo confusionario, non era ancora non un vero leader difensivo ed infatti fu fondamentale l’esperto aiuto che Barzagli seppe dare sia a lui che a Bonucci. 
La partita di ieri sera è la riprova che adesso Chiellini è una pedina indispensabile nello scacchiere bianconero. Non a caso il 3 della Juve era praticamente pronto ad entrare in campo prima del 2-2 di Brienza; il dietrofront dell’allenatore bianconero è arrivato subito dopo il definitivo pareggio del centrocampista romagnolo. Chiellini si è rimesso la tuta ed ha continuato a vedere i suoi soffrire lanci ed aggressività del Cesena dalla panchina del Manuzzi.

In questa prima parte di stagione Chiellini si è dimostrato uno dei centrali più affidabili a livello europeo, non certo uno dei più completi visto che l’azione bianconera parte sempre dai piedi di Bonucci e non dai suoi. I due comunque si intendono a meraviglia, perché Chiellini riesce sempre a dare quella copertura che spesso manca al difensore ex Bari, e che ieri è mancata ad Ogbonna, ieri entrambi completamente in balia dell’attacco del Cesena.

Tutto questo considerando che con 12 gol subiti fino a questo momento in Serie A, la Juventus è di gran lunga la miglior difesa del campionato. La Roma ne ha subiti cinque in più, Fiorentina e Torino, rispettivamente terza e quarta in questa graduatoria, ne hanno presi 23 e 24. E’ chiaro comunque che anche schierando giocatori con caratteristiche diverse, la Juve riesce a sopperire all’assenza di Tevez ed ai passaggi a vuoto di Vidal, ma non può più prescindere dalla forza di Chiellini.

 

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