Crisi Parma, sfogo Gobbi: “Stipendi o mettiamo in mora la società”

Pubblicato il autore: Carlo Cimini Segui

Lo sfogo di Gobbi

Crisi Parma.

Lo sfogo di Gobbi.

A poche ore di distanza dal termine della gara tra Parma e Chievo, Massimo Gobbi, uno dei pilastri della squadra parmense, ha rilasciato una dichiarazione che ha il sapore dell’ àut àut  in merito ai mancati stipendi pagati dalla società:“Ci dobbiamo tutelare dopo questi mesi di attesa. Alla società abbiamo fatto presente che quella è la data più importante per il futuro e non ci saranno ulteriori proroghe. E’ tutto predisposto con la nostra associazione, l’AIC. Ora diamo comunque fiducia alla nuova proprietà, perché adesso possiamo fare solo questo. Arrivati a questo punto speriamo che tutto vada bene, ma sono stati mesi difficili. Spiace non aver sentito nulla sulla nostra situazione da Lega Calcio e FIGC, visto che questa vicenda (Crisi Parma) toccava comunque tutto il mondo del calcio”.   

Il termine del 16 febbraio dista pochissimi giorni e il neo presidente del Parma Giampietro Manenti è stato chiaro nella conferenza stampa di presentazione:“Giovedì notte abbiamo chiuso l’operazione e la settimana entrante ci sarà il nuovo cda. Entro il 16 – aggiunge – sarà pagata l’Irpef e qualche stipendio dei tesserati del Parma, il resto degli stipendi entro il 22 ma la scadenza del 16 è importante più che altro per non prendere altri punti di penalizzazione”.  L’epilogo della vicenda è vicina.

 

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