Fiorentina, Borja Valero giura amore eterno a Firenze: “Voglio chiudere qui la carriera. E sul Tottenham…”

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

borja valero

Amore eterno per una città altrettanto immortale. Borja Valero (in un’intervista rilasciata a Tuttosport) giura il proprio profondo sentimento a Firenze, alla Fiorentina, quelle realtà che lo hanno esaltato ed accolto come un figlio: “Vorrei chiudere la carriera in viola e non solo perché ho un contratto fino al 2019: a Firenze io e la mia famiglia, che verrà a fare il tifo a Londra, ci siamo sentiti da subito a casa. E questo è fondamentale. Puoi giocare male o bene ma se non stai ‘comodo’ in una città diventa tutto più difficile”.

Domani sera c’è il Tottenham, una sfida dai mille sapori e dai molti contorni. Per qualcuno si tratta della prima volta in terra d’oltremanica. Per lo spagnolo, di un ritorno: “Stiamo bene, tutto il gruppo sta bene e proprio la forza del gruppo è una delle nostre armi principali. In campionato stiamo attraversando un buon momento, la classifica è tornata a essere interessante dopo un inizio di stagione un po’ così. E’ una partita molto attesa dai nostri tifosi, ma io e miei compagni siamo tranquilli. La mia esperienza in Inghilterra? Al West Bromwich Albion nel 2008-09 fu breve ma significativa, imparai molto in quell’anno. Mi avevano preso a titolo definitivo, con un contratto di 5 anni. Ma dopo la prima stagione, con la retrocessione, mi misero sul mercato e tornai in Spagna”.

Lamela, Erikssen, Lloris. I londinesi sono colmi di giocatori talentuosi. Ma l’avversario che fa più paura è l’exploit Kane: “E’ un attaccante veramente forte ma lo è anche tutta la sua squadra. Ci sono giocatori di qualità come Lamela che peraltro conosce bene il calcio italiano. Però la forza del nostro attacco non è da meno. Non ha fatto lo stesso numero di gol di Kane e Eriksen insieme, però nella Fiorentina segnano un po’ tutti, finora siamo già in 20. Una vera cooperativa. E questo è uno dei nostri punti di forza”.

Ma oltre al Tottenham, c’è anche altro. La coppa Italia, per esempio: “Io e i miei compagni abbiamo una grande voglia di giocarci la semifinale di Coppa Italia fino in fondo. Conquistare la finale è uno degli obiettivi. Meglio non pronunciare più la parola Champions. Negli ultimi due anni se ne è parlato spesso a Firenze ma alla fine quel traguardo non è mai arrivato. A livello personale spero di vincere un trofeo, sono a secco per ora”.

E la viola senza Montella?: “Premesso che sarà una decisione sua e della società, sarebbe davvero strano vederlo in un’altra squadra. Mi dispiacerebbe. Abbiamo iniziato assieme a Firenze tre anni fa, io e tanti miei compagni sappiamo bene ormai cosa vuole. E poi abbiamo aperto un ciclo interessante: sarebbe un peccato interromperlo, mi sorprenderebbe molto”.

La fiducia nei propri mezzi è tanta, così come quella nei nuovi arrivati. Davanti, però, ci sono avversari con giocatori formidabili: “Secondo me abbiamo il centrocampo più forte in Italia. I nuovi arrivi hanno portato nuova qualità. Salah è un motorino. Gomez lo abbiamo sempre lasciato tranquillo. A Pizarro è stato rinnovato il contratto perché per come sta giocando se l’è meritato. Cuadrado? Con Juan ci siamo divertiti. Paul Pogba per qualità, forza ed età è davvero un grandissimo giocatore. Può far parte già adesso delle maggiori squadre d’Europa. Di Alvaro Morata le qualità erano note, altrimenti Real e Juve non ci avrebbero investito così tanto. La crisi nel nostro Paese ha spinto molti di noi a cambiare e in Italia abbiamo trovato più fiducia e stima”.

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