Inter, Santon si presenta: “Questa è casa mia”

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

presentazione davide santon

Di nuovo all’Inter dopo tre anni e mezzo, dopo le stagioni a Newcastle, Davide Santon è stato presentato alla stampa questa mattina ad Appiano Gentile. Il “Bambino”, come lo chiamava Josè Mourinho quando era sulla panchina nerazzurra, affida ai giornalisti le sue riflessioni dopo il suo approdo nell’ultimo giorno utile di mercato: “Mi porto più esperienza dopo questi 3 anni e mezzo. In Inghilterra ho fatto circa 100 presenze anche se non giocavo da quasi nove mesi per un infortunio. Sono venuto qui per mettermi in gioco. Questa è casa mia. Mi è arrivata una chiamata di Piero (Ausilio, ndr) e dopo un paio d’ore l’ho richiamato e sono stato felice di tornare“- ha detto il neo terzino dell’Inter. La squadra che ritrova è però diversa da quella che ha lasciato nell’estate del 2011, che dominava in Italia e l’anno prima aveva sollevato nel cielo di Madrid la Champions League. L’Inter di cui ora fa parte è “un gruppo giovane, che ha voglia di fare. In questo momento magari i risultati non stanno arrivando perché stiamo pagando eccessivamente gli errori” – spiega Santon – “All’Inter, la prima volta ero giovane. Adesso sono cresciuto e voglio sempre migliorare”. La prima uscita a Napoli in Coppa Italia ha convinto tutti ma c’è bisogno di fare punti in campionato per uscire da un periodo critico: “Mi sono trovato subito bene. Sarà però una gara difficile col Palermo”.

Ha destato polemica il tweet della fidanzata Cloe, che spiegava come Santon fosse stato costretto dal Newcastle ad accettare l’offerta dell’Inter nonostante fosse titubante: “È stata anche lei a convincermi a venire. Il tweet è stato il frutto di un’incomprensione“- ha chiarito il difensore, che in passato non ha mai nascosto la sua fede milanista e al proposto commenta – “Non ho mai detto di essere stato un tifoso milanista. Simpatizzavo il Milan da piccolo, per oggi posso solo dire che rispetto l’Inter e tifo per questo club. Mi avevano fatto una domanda sulla mia vita da bambino e per la mia infanzia ho risposto. Oggi posso solo dire che sono cresciuto interista“. E su Mourinho, suo mentore che l’ha lanciato in prima squadra: “A José devo tutto. Mancini l’ho sfiorato da interista. Ero in primavera quando lui era qui, lui l’ho solo incontrato col City in Inghilterra. L’ho conosciuto per il tecnico che è: un allenatore vincente, preparato e competente”. Il suo ruolo ideale?: “Posso giocare su entrambe le fasce, a Newcastle ho giocato a destra e a sinistra, talvolta anche a centrocampo”. Testa quindi al Palermo, contro il quale Santon visse una delle serate peggiori della sua carriera in un Inter- Palermo 5-3 della stagione 2009/ 2010. “Ma non giocherò come è capitato in passato. Ogni storia è a sé stante”- ha concluso.

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