Intervista Mancini: “Esulto? No, faccio come Icardi”. Il tecnico sempre più in sintonia con il suo bomber

Pubblicato il autore: TonyR Segui

Intervista Mancini

Piace la recente intervista Mancini che, con ironia, commenta la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta e festeggia il suo primo record da quando è tornato a sedere sulla panchina nerazzurra: due vittorie convincenti e consecutive dopo appena tre mesi di gestione. “Faccio come Icardi. Ci siamo parlati e ho deciso: nemmeno io esulto per i gol e per la vittoria“. Intervista Mancini poi condita di un buonumore contagioso e quel pizzico di auto-ironia, come manifesta il commento per il graffio sul naso, esibito dal tecnico di Jesi davanti alle telecamere: E’ stato il saluto di Osvaldo.

Il tecnico di Jesi, poi, si sofferma sul roboante 4-1 rifilato all’Atalanta e della sua Inter in costante crescita, forte dei suoi 32 punti: “Siamo certamente felici, questo è un campo difficile e non è semplice vincere qui. Abbiamo commesso qualche errore di troppo, ma sono soddisfatto. Siamo andati in difficoltà dopo il vantaggio e non capisco perché. Poi, dopo l’1-1, abbiamo ripreso il pallino e abbiamo giocato sempre”. Nell’intervista Mancini ha poi elogiato la prestazione di Guarin. Era strano prima, quando non rendeva per le sue qualità. Ma io me lo ricordo, è sempre stato un grande centrocampista. Spero ora si sia sbloccato e che abbia preso confidenza. Lui le qualità le ha sempre avute, non bisogna stupirsi. A volte si può non giocare bene per altri motivi. Noi gli abbiamo dato fiducia e lui ci sta ripagando. I gol di interno e non di potenza? No, nessun consiglio da parte mia. Penso che un centrocampista arriva a fare gol con il gioco e non in solitaria. Quando arriva da dietro è avvantaggiato”. Durante l’intervista Mancini esprime la sua idea, segnalando l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Napoli come il punto di svolta della sua Inter: “Due vittorie, non cambia molto. E’ un lavoro abbastanza lungo, difficile e potrebbero arrivare anche altre delusioni, anche se speriamo di no. Era da un po’ che mancavano solo i risultati. Forse a Napoli ci siamo convinti di potercela giocare, nonostante la sconfitta. La fiducia è alla base di tutto”.

A conclusione dell’intervista Mancini, in due parole, dice la sua sul mercato svincolati e sull’imminente arrivo del centrale difensivo Felipe, che all’occorrenza può anche ricoprire il ruolo di terzino, svincolatosi dal Parma. “Vediamo. Stiamo recuperando D’Ambrosio e Andreolli, ma più che altro è una questione numerica perché speriamo di andare avanti anche in Europa League.

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