Inzaghi, le statistiche: peggior allenatore dell’era Berlusconi

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Neppure le statistiche sorridono a Pippo Inzaghi. Dopo il deludente pareggio di campionato contro l’Empoli, i numeri sono impietosi contro il tecnico rossonero: peggior allenatore dell’èra Berlusconi per media punti (1,304) nelle prime 23 giornate di campionato, alla pari di Liedholm, uno che, tuttavia, poi si farà “perdonare” con gli interessi. E invece i numeri di Inzaghi sono tutti qui, in un susseguirsi di continue illusioni e passi falsi. Inzaghi peggio di Allegri e di Seedorf, insomma. E anche la pazienza della dirigenza sta per finire. Come riporta Supernews, la sfida contro il Cesena di domenica prossima sarà decisiva. Se Inzaghi non batte il Cesena, l’esonero è dietro l’angolo. Una stagione strana, quella di Inzaghi alla guida del Milan. I tanti infortuni, un flebile alibi. Per il resto, un inizio difficile. Poi la lenta ripresa, la vittoria sul Napoli e il pari all’Olimpico contro la Roma (già, ma se l’arbitro avesse visto quella mano galeotta di De Jong, nella sua area, come sarebbe andata a finire?). Comunque sia, una serie di prestazioni convincenti. Poi, improvvisamente, da metà dicembre, il nuovo crollo e una sfilza interminabile di partite orribili, senza gioco e senza idee. Inzaghi non sa più cosa dire, a quale santo appellarsi. Cerca di tenere in piedi l’orgoglio dei suoi. Intanto l’infermeria è di nuovo piena. Ma sono le statistiche, come detto, a inchiodare alle sue responsabilità il giovane tecnico: peggior allenatore del Milan dell’èra Berlusconi. Una sentenza che vale una condanna.

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