La crisi del Parma, dal sogno europeo al baratro della B

Pubblicato il autore: Carlo Cimini Segui

la crisi del parma

La crisi del Parma non è solo societaria, ma anche sportiva. Se torniamo indietro nel tempo, non di molto, ci verrà in mente la festa al Tardini di Cassano & co. e l’Europa ritrovata dopo quasi dieci anni. Poi quel mancato ottenimento della licenza UEFA e il triste epilogo del presidente Ghirardi:“Ho pagato stipendi per 14 milioni e ora ci tolgono l’Europa per 260 mila euro che non credevamo di dover pagare. È un’ingiustizia”.

La Crisi del Parma: la sequenza.

A novembre Ghirardi versa i 15 milioni pattuiti e la squadra riceve un punto di penalizzazione in classifica. Da qui l’effetto domino dei compratori o presunti tali. Da una fantasiosa cordata russo-cipriota, al presidente gioielliere Pietro Doca, fino alla Dastraso Holding Limited con capitale dichiarato di appena 1000 euro. Rezart Taci è il nome nuovo, la certezza, ma in Albania non se la passa granché bene. Promette investimenti e nomina presidente Ermir Kodra, sconosciuto ai più. E’ cronaca attuale il nuovo passaggio di società con ancora salda la figura di Pietro Leonardi passato alla carica di Direttore Generale.

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Mancati stipendi pagati, giocatori “regalati”, undici totali tra cui Paletta al Milan e le rescissioni del contratto per Cassano e Felipe. Infine quella data del 15 febbraio 2015: termine ultimo per la società che dovrà versare gli stipendi arretrati a tutti i tesserati, dai calciatori ai magazzinieri.

Se non verrà rispettato l’accordo, i giocatori metteranno in mora la società. Questo il primo step. Se poi non si dovesse regolarizzare il tutto entro venti giorni allora i tesserati saranno liberi di cambiare destinazione autonomamente da svincolati, ma dal prossimo 30 giugno 2015. Un retroscena inverosimile riguarda i due acquisti Varela e Cristian Rodriguez, ingaggiati nella finestra invernale di calciomercato, che sono all’oscuro di tutto: la crisi del Parma.

In tutto questo marasma l’unica certezza sono i tifosi. Ci credono, non mollano, sempre fieri, fino alla fine, perché il miracolo si può compiere, con la speranza che arrivi un proprietario serio che li tolga dalla crisi e faccia risorgere il loro Parma.

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