Lazio, Felipe Anderson sta tornando. Leggiamo le sue parole e rivediamo le sue magie (VIDEO)

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Felipe Anderson intervista Lazio

La delusione per il mancato arrivo di Bergessio potrebbe presto essere smaltita dai tifosi della Lazio. La soluzione all’emergenza in attacco infatti sta per arrivare direttamente da dentro casa e risponde al nome di Felipe Anderson, il brasiliano che con un exploit pazzesco di gol, assist e prestazioni da incorniciare aveva trascinato la Lazio al terzo posto. Poi, complice il suo infortunio e qualche battuta d’arresto, i biancocelesti han perso contatto dal Napoli ma restano comunque in corsa per i piani alti della classifica e a breve potranno di nuovo contare sull’estro del loro nuovo fenomeno.
Ieri infatti Anderson ha ripreso ad allenarsi col gruppo e lunedì sera all’Olimpico contro il Genoa potrebbe farcela a sedersi in panchina. Intervistato da un sito brasiliano, il 21enne ha dimostrato di essere pronto al rientro e carico per il prosieguo di stagione della Lazio. Queste sono state le sue dichiarazioni, riportate dal sito del Messaggero: “Il mio obiettivo principale è quello di continuare a fare un buon lavoro nella Lazio. Penso che questo sia il modo migliore per ottenere tutto quello che un giocatore sogna. Logicamente la Seleção si trova tra i miei sogni. Voglio avere la possibilità di vincere un oro olimpico con il Brasile e chiaramente vorrei giocare in Nazionale maggiore, una cosa naturale per tutti coloro che ambiscono ad una grande carriera”.
Anderson ha proseguito raccontando un curioso retroscena sui suoi esordi e parlando della sua amicizia con l’altra stellina della Lazio, Keita, con il quale spesso si gioca una maglia da titolare: “Mi sono messo in luce nelle giovanili del Santos come regista, tanto che quando ho esordito in prima squadra mi paragonavano a Ganso, mio ex compagno di squadra. Ma in realtà in prima squadra non ho mai avuto l’opportunità di giocare in questo ruolo, anche perché ero chiuso dai mostri sacri del Santos. Gli allenatori che ho avuto hanno poi intravisto in me caratteristiche da trequartista. Così mi sono adattato al nuovo ruolo. Oggi mi sento più a mio agio, con più senso della posizione e maggior condizione fisica. Il tecnico Pioli mi aiuta molto, concedendomi libertà di movimento. Penso che questo modo di giocare sia sinceramente l’ideale per me”.
E su Keita: “ Non c’è concorrenza, ma solo amicizia. Al di là delle frasi di circostanza, senza ipocrisia, noi ci stimiamo. Keita fa il tifo per il mio successo, è molto felice per quello che mi sta accadendo e io vorrei per lui il doppio del mio successo. Keita è un grande giocatore, che ha un futuro brillante davanti. Sono sicuro che arriverà anche il suo momento. Siamo grandi amici e, questa amicizia, sinceramente mi sento di poterla coltivare per il resto della vita, indipendentemente dal fatto che le nostre strade magari si divideranno”.
In chiusura il suo rapporto speciale con Lotito: “Il presidente ha un affetto speciale per me ed è felice di vedermi giocare così, perché era quello che si aspettava quando mi prese. Il nostro rapporto è molto buono”.
E il suo futuro incerto: “Intanto penso a far bene nel presente per poter costruire le basi per un buon futuro. Il mio obiettivo in questo momento è quello di mantenere il rendimento che sto avendo nella Lazio e di crescere professionalmente. Che cosa accadrà in futuro, solo Dio lo sa, e io riporrò a lui tutta la mia fiducia”.

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