Non solo Inter, ecco le tifoserie più arrabbiate delle Serie A.

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

icardi guarin

In Serie A non c’è solo l’Inter che deve fare i conti con la pazienza, finita, dei propri sostenitori. La scenata di Icardi e Guarin al Mapei Stadium ha portato l’attenzione sui nervi scoperti dei tifosi interisti, alle prese con una squadra più vicina alla B che all’Europa. Tuttavia la stagione, giunta ormai a metà, ha già raccontato delle proteste (quasi sempre pacifiche) di molte tifoserie in giro per l’Italia. Proteste che in alcuni casi sono rientrate, mentre in altri sono più vive che mai. Gli stessi tifosi interisti non sono nuovi ai malumori in questa edizione della Serie A, basti pensare all’ultimo periodo della gestione Mazzarri.
Ecco quali tifoserie si sono mostrate più arrabbiate con giocatori e società in questa edizione della Serie A.

Partendo dal basso, a Parma c’è probabilmente la situazione più tesa dal punto di vista societario in Serie A. La squadra, come noto, non riscuote da sei mesi ed i tifosi sono in aperta polemica sia con loro che con il club. Più di una volta i giocatori del Parma sono stati costretti, a fine partita, ad affrontare duri faccia a faccia con i tifosi, per “giustificare” le scarse prestazioni ed i risultati praticamente nulli arrivati fino ad ora in Serie A. Il primo fu a Bergamo contro l’Atalanta, l’ultimo in ordine di tempo, quello casalingo contro il Cesena, quando Cassano andò a rappresentare la squadra di fronte agli ultras, prima di rescindere neanche un giorno dopo.

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A proposito di Bergamo, anche all’ Atleti Azzurri d’Italia, lo stadio dell’Atalanta, gli animi non sono stati troppo distesi durante questo campionato. La rabbia dei tifosi ha investito anche il tecnico Colantuono che, stando alle voci, è stato vicino all’esonero, nonostante l’Atalanta non sia mai davvero stata a rischio retrocessione. La protesta più eclatante nel match interno contro il Cesena, lo scorso 7 dicembre. La squadra, sotto due a zero contro i bianconeri, venne sonoramente fischiata, ma ribaltò anche il risultato, vincendo 3-2 e trasformando i fischi in applausi. Gli strascichi di quel match si fecero sentire anche nel post partita, visto che il centrocampista Cigarini dedicò ai tifosi un affettuoso “i fischi metteteveli nel c***”, prima di chiedere scusa il giorno successivo. Adesso che la situazione di classifica sembra essere risolta, la morsa dei tifosi su Colantuono pare essersi alleggerita, nonostante i tifosi della Dea siano sempre tra i più critici nei confronti della Lega e dell’obsoleta tessera del tifoso.

Anche i tifosi di Inter e Milan hanno di che essere arrabbiati. Da anni a Milano non si vede più il calcio di alto livello a cui nerazzurri e rossoneri erano abituati. Dopo i fischi che hanno spinto Mazzarri fuori dall’Inter, ieri a Reggio Emilia i tifosi dell’Inter sono arrivati alla prima vera contestazione dell’era Mancini. Da registrare che se prima l’oggetto della rabbia del tifo era il tecnico Mazzarri, adesso, nell’era Mancini, i fischi si sono spostati sui giocatori. I problemi del Milan, invece, non sono ancora risolti, considerati i fischi assordanti di San Siro ieri sera, prima del gol del 2-1 firmato Menez. Nel caso dei rossoneri, polemiche e mugugni riguardano soprattutto l’operato della dirigenza ed alcuni giocatori, non la gestione della squadra da parte di Inzaghi. Finora nessun faccia a faccia tra ultras e giocatori del Milan, come invece avvenne pochi mesi fa con Seedorf sulla panca del Milan.

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Parma, Bergamo e Milano sono senza dubbio le sponde più polemiche ed arrabbiate del tifo in Serie A, ma anche altre tifoserie hanno avuto da ridire nei confronti di giocatori e società.
Il Toro di Cairo ad esempio è tuttora alle prese con i detrattori del presidente del Toro, considerato un po’ troppo “braccino”, visto che dopo aver incassato in estate più di 30 milioni di euro per Cerci ed Immobile, ne ha spesi poco più di 5 per Quagliarella ed Amauri. Nel periodo novembre-dicembre, la crisi di risultati aveva coinvolto nel vortice di rabbia dei tifosi granata anche la squadra ed il tecnico Ventura che adesso, con 28 punti in classifica, si sono tirati fuori dall’occhio dal ciclone ed anche le critiche nei confronti del presidente Cairo sembrano essersi affievolite, dopo i recenti ottimi risultati della squadra.
Anche Gasperini al Genoa ad inizio stagione ha dovuto guardarsi delle critiche del pubblico, che però si è ricreduto ben presto dopo le prestazioni di Perotti &Co.  A Roma si registrano invece le solite scaramucce tra ultras biancocelesti e Lotito, ma questo è un ritornello a cui siamo abituati, mentre sulla sponda giallorossa del Tevere si sono sentiti i primi mugugni nel match di Coppa Italia contro l’Empoli. A -7 dalla Juve capolista il tifo giallorosso non è propriamente rilassato, ma è comunque ben lontano da essere in aperta polemica con la squadra.

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Non c’è solo l’Inter, quindi, a dover fare i conti con la rabbia dei propri sostenitori. Quasi metà Serie A ha già avuto a che fare con fischi e critiche provenienti della curva. E siamo solo alla 21esima giornata.

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