Parma FC, Lucarelli: “Tempo scaduto. Chiederemo il fallimento della società”

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

Il capitano del Parma FC, dopo il rinvio della sfida contro l’Udinese, si sfoga in un’intervista alla Gazzetta dello Sport . Poi su Instagram attacca anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio.

lucarelli parma

L’INTERVISTA ALLA GDS – Dopo il rinvio della partita contro l’Udinese, a parlare è il capitano del Parma FCAlessandro Lucarelli che, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport e poi ripresa anche dal sito della società emiliana, si è sfogato a proposito della difficile situazione che sta vivendo il suo club e lo ha fatto raccontando, per filo e per segno, tutto quello che è successo. Di seguito vi proponiamo alcuni dei passaggi più importanti dell’intervista.

Perché non avete ancora chiesto la messa in mora?
“Far fallire la società significa mandare a casa almeno duecento famiglie che lavorano per il Parma. Non sto pensando ai giocatori, la mia mente va a quelli che prendono, o dovrebbero prendere, mille euro al mese. Sulle spalle ci siamo sentiti questa responsabilità: il nostro gesto ricadeva sugli altri”.

E adesso che farete?
“Il tempo è scaduto. L’ipotesi della messa in mora è superata. Stiamo lavorando con l’Assocalciatori, con la Figc e con il Comune. Chiederemo direttamente l’istanza fallimento, bisogna accelerare questo processo per cercare di salvare la categoria”.

I prossimi passi?
“Lunedì mattina, in Procura, dovrebbe esserci una riunione con i magistrati, gli esperti del Comune e della Federcalcio. C’è la volontà di anticipare l’udienza fallimentare già fissata per il 19 marzo”.

E Manenti che impressione le ha fatto?
“Ha subito messo sul tavolo belle parole e grandi promesse. Ha mostrato un foglio bancario dove c’era scritto che erano disponibili 100 milioni di euro da investire nel Parma. Qualche dubbio ci è venuto, perché si trattava di una cifra elevatissima. Poi, ogni giorno, il discorso era sempre il solito: ci sono problemi tecnici, bisogna aspettare ancora un po’. Di fatto, non abbiamo ancora visto un euro”.

Finora voi giocatori avete dato dimostrazione di grande professionalità.
“Lo abbiamo fatto vedere anche domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma. Noi difendiamo la nostra dignità. E lo stiamo facendo per noi stessi e per i nostri tifosi. Dal 15 novembre nello spogliatoio non si parla più di calcio: provate voi a preparare una partita lavorando in queste condizioni. Noi vogliamo essere moralmente inattaccabili”.

Parma Udinese sospesa. L’avete voluto voi?
“Sì, ci volevano far giocare a porte chiuse. Ci siamo opposti. E chi pensa ai diritti degli abbonati che hanno pagato soldi all’inizio dell’anno? Il calcio si fa con i tifosi”

Di chi sono le maggiori responsabilità di questo disastro?
“Dell’ex presidente Ghirardi. Ha dichiarato: Mi ringrazierete perché ho venduto a Taçi”. Sì, proprio vero: gli mando un enorme grazie a nome tutta la squadra”.

Comunque vadano le cose, lei che cosa farà?
“Sono disposto a scendere anche in Lega Dilettanti e fare il capitano. Parma e il Parma sono dentro di me”

L’ATTACCO A TAVECCHIO – Intanto Lucarelli se la prende anche con il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che ieri aveva dichiarato: “Il problema del Parma è un problema da tribunale e non di sport”. Parole che hanno mandato su tutte le furie il capitano gialloblu che su Instagram ha scritto: “È domenica, siamo a casa, Parma-Udinese non si gioca e non è un problema di sport??? #siamosenzapresidente #legadovesei #saveparma”.

È domenica , siamo a casa , parma-udinese non si gioca e non è un problema di sport ??? #siamosenzapresidente#legadovesei#saveparma

Un video pubblicato da Alessandro Lucarelli (@ale6lucarelli) in data:

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