Sampdoria-Ferrero: acquistato club satellite in Portogallo

Pubblicato il autore: Carlo Cimini Segui

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Sampdoria-Ferrero. Un binomio indissolubile e a larghe vedute. Il presidente Ferrero non si limita a formare la squadra del presente. A breve metterà nero su bianco l’acquisto di un nuovo club: l’Olhanense, società calcistica con sede nella città di Olhão e che oggi milita nella Segunda Liga del campionato portoghese. Già nota ai più per essere stata meta di moltissimi giocatori di Serie A, da Sampirisi a Santana. Igor Campedelli, ex presidente del Cesena, e vice presidente del club iberico, sta per lasciare ad un fondo di investitori molto vicini al club genovese. Non a caso alcuni giocatori blucerchiati della Primavera di Chiesa sono stati già inviati in Portogallo. Un investimento a lungo termine, ben congeniato, che potrà mettere in mostra quei giocatori che in Italia difficilmente potranno trovare spazio. Una squadra di riserva, un bacino di giovani promesse da testare e mettere in mostra con l’obiettivo di ricavarne un profitto tecnico ed economico

Non è il primo esempio di club satellite in Italia. Il Monza degli anni ’90 col Milan, il Granada o il Watford con l’Udinese dei Pozzo: ovvero una sorta di “cantera” o squadra delle riserve. Quella formazione che in alcuni campionati nazionali gioca delle partite ufficiali nelle leghe professionistiche inferiori rispetto a quelle dove milita la prima squadra. Per esempio il Real Madrid Castilla, il Barcellona B, Bayern Munchen II ecc. In Italia non si è mai trovata un’intesa per creare le “seconde squadre” e visto l’evidente difficoltà dei giovani della Primavera di imporsi nel campi di Serie A o Serie B, i presidenti di alcune squadre hanno deciso di aggirare la difficoltà e crearsi un secondo club in un altro paese. Nel mondo del calcio questa politica esiste da molti anni in determinate nazioni. In l’Italia iniziò nel 1904 e si interruppe nel 1954.

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