Sassuolo-Lazio/ Floccari: “Sarà una partita bellissima, che ricordi con la Lazio”

Pubblicato il autore: Serena Cerracchio Segui

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Quel gol sotto la Nord, quel gol che, senza se e senza ma, è stato il più importante per il popolo laziale, per lui e per la Lazio. Quel gol alla Juventus dopo che la squadra di Conte era riuscita a pareggiare, quel gol in semifinale di coppa Italia, quel gol, anzi, il gol. Perché lì la storia cambiò. Floccari portò la Lazio in finale di coppa Italia contro i cugini e anche per questo sarà sempre e solo applaudito.

Ma domenica Sergio sarà dall’altra parte del campo, tra le fila del Sassuolo anche se non dimentica il passato: “Sono stati anni importanti alla Lazio: c’era un grande gruppo, i ricordi sono bellissimi. Certe emozioni rimangono dentro, il rapporto è rimasto buono con tanti che ancora fanno parte di quella squadra. Il Sassuolo? Qui sto benissimo, un’altra grande famiglia”. All’andata finì 3-2, la Lazio veniva da un settembre dove aveva raccolto pochissimi punti, Felipe Anderson era ancora “inesistente” e si segnava poco. Ma quella partita fu un po’ la svolta (insieme alla trasferta di Palermo) e il solito Mauri la mise in discesa subito, al nono minuto. Poi Djordjevic e Candreva e la doppietta di Berardi che lasciò con il fiato sospeso l’Olimpico per l’ultima mezz’ora di gara. Ma oggi la Lazio è qualcosa di più: solida, concreta, consapevole. Anche se per Floccari sarà una sfida aperta: “Affrontare la Lazio è sempre difficile. Noi, all’andata, abbiamo dimostrato di potercela giocare, nel corso della stagione siamo cresciuti e sono convinto che, grazie alle nostre qualità, che sono la velocità, il cambio di passo e l’imprevedibilità, possiamo mettere in difficoltà la squadra di Pioli”. Lazio che ha stupìto, forse qualcuno, ma non l’ex punta biancoceleste contenta per la squadra ma soprattutto per un “ragazzino” speciale: “La Lazio sta facendo un ottimo campionato e per quel che sta rendendo in campionato noto come stia stupendo molti, ma non me: sono contento in particolare per Felipe Anderson, già l’anno scorso si vedevano le sue potenzialità, forse aveva bisogno di un periodo di ambientamento. E’ già molto forte, ma ha ancora dei margini di miglioramento”.

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