Stadio Milan: ecco il piano per realizzarlo

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

stadio Milan

Il Milan sta aspettando con trepidazione il 10 marzo, giorno in cui Fondazione Fiera deciderà chi ha vinto il bando per la riqualificazioni dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera di Milano.  Il club di via Aldo Rossi ha presentato il progetto per la realizzazione del suo stadio proprio in questa zona, a due passi da Casa Milan, e nonostante le proteste degli abitanti del Portello il problema maggiore è più che altro quello di trovare investitori disposti a finanziarne la costruzione. Nei giorni scorsi i media hanno riportato decine di rumors riguardanti l’arrivo di finanziatori ed è difficile distinguere la verità dalle semplici voci. Di seguito sono presentate le offerte più credibili arrivate sul tavolo del patron Silvio Berlusconi.

Stadio Milan, le piste straniere: Wanda Group smentisce, i fondi possono arrivare da Dubai

Nei giorni scorsi si è parlato molto di un’offerta di Wang Janlin, numero uno del colosso Wanda Group, per rilevare tutto il pacchetto di quote del Milan. L’imprenditore cinese ha già investito nel calcio acquisendo una parte minoritaria dell’Atletico Madrid e si vociferava fosse disposto a spendere fino ad 1 miliardo di euro per diventare proprietario della squadra milanese. Oggi la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un comunicato di Wanda Group in cui si smentisce questa ipotesi: “Berlusconi chiede un miliardo di euro per vendere la squadra. Secondo Wanda, l’Atletico Madrid vale 225 milioni e Infront 1,05 miliardi. Il miliardo che chiede il Milan si riferisce a tutta la Serie A? Wanda può essere così stupida?“. Nonostante questa smentita, rimane in piedi l’ipotesi che il gruppo cinese decida di investire nella costruzione del nuovo stadio. Esistono comunque anche anche altre possibilità. Tuttosport afferma che una cordata di Dubai è disposta a partecipare alla costruzione acquistando il 30% delle quote del Milan per 300 milioni di euro. L’offerta dell’imprenditore thailandese Bee Taechaubol, che ha confermato che la sue dichiarazioni non sono assolutamente campate per aria, sembra sia invece la pista meno percorribile.

Stadio Milan: i rossoneri si alleano con Generali?

Il quotidiano Milano Finanza afferma che il Milan ha un piano ben preciso per la realizzazione del nuovo impianto senza pesare troppo sulle casse societarie. I rossoneri hanno intenzione di fondare una New Company con le Generali di Trieste (primo gruppo assicurativo in Italia e terzo in Europa)  in cui il club di via Aldo Rossi “parteciperà al 30% mentre le banche metteranno sui 200 milioni per il progetto costruzione stadio“. La struttura potrebbe però non essere realizzata in zona Portello ma in quella di Citylife, dove Generali possiede diversi terreni. “Il Milan è interessato all’ingresso di un socio di minoranza ma nei prossimi mesi verrà sviluppato un business plan dove si pensa di fare una nuova società partecipata dal Milan, oltre che dalle banche, mentre un altro terzo potrebbe essere rilevato dalle Generali“, ha spiegato a Sportitalia il giornalista di MF, Andrea Montanari.

Infine, il Milan ha già in mente alcune alternative in caso non vincesse il bando di Fondazione Fiera. Il nuovo stadio potrebbe essere costruito nello spazio espositivo dello Scalo Farini di proprietà di Hines Italia o nella zona occupata dall’ex caserma di via Forze Armate.

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