Torna Mexes. Ma il Milan non è contento di lui

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Quattro giornate, un’eternità. Dopo un mese di punizione e quattro giornate di squalifica scontate, nel Milan che sabato prossimo va a Verona per affrontare il Chievo, si rivede Philippe Mexes. Il giocatore ha pagato per l’aggressione a Mauri in Lazio-Milan del 24 gennaio scorso ed è ora pronto a riprendersi il Milan. Già, ma il Milan sarà pronto a riaccogliere Mexes? Questo non è certo, anzi. La società non è per nulla soddisfatta del comportamento di Mexes. E non solo per l’episodio della lunga squalifica. Una vecchia storia di intesa che vacilla ogni giorno di più. Le intemperanze del francese vengono sempre più mal digerite dalla società che, nello specifico delle quattro giornate di squalifica, decise addirittura di non fare ricorso e di escludere Mexes dalla successiva gara di Coppa Italia sempre contro la Lazio, depennandolo dalla lista dei convocati. Inzaghi in questi giorni ha cercato di fare da paciere: a lui Mexes serve e anche molto. Nonostante a Verona rientreranno Paletta e Zaccardo, Mexes, bizze a parte, viene considerato fondamentale dall’allenatore. Non la pensa tuttavia così il Milan, inteso come società. Il giocatore, in procinto di essere ceduto ad inizio stagione, ha rifiutato tutte le possibili destinazioni, mettendo in serio imbarazzo il Milan stesso. Storia di un amore che piano piano è andato scemando, quello fra il Milan e Mexes. Tanto che i soliti bene informati sussurrano che, nonostante la squalifica sia terminata, non è certo che Mexes, sabato contro il Chievo, sarà sicuro titolare nell’undici di partenza. Staremo a vedere, fatto sta che Mexes ha capito che, da qui a fine stagione, è meglio rigar dritto. Senza commettere ulteriori colpi di.. testa. Ma Mexes è così. Prendere o lasciare. Carattere particolare. Si dice che lui, Philippe, non sopporti le ingiustizie e, quando se ne verifica una, esce fuori di testa, fino a passare dalla parte del torto. E così è avvenuto anche in occasione dell’ultima espulsione subita: fallo cattivello e maligno di Mauri che, a palla ormai lontana, ha rifilato un calcio a Mexes, non sanzionato dall’arbitro. Una grande ingiustizia, appunto, agli occhi di Mexes e, a dire il vero, anche del regolamento. E allora caccia a Mauri, culminata con l’episodio delle mani al collo al capitano laziale. Dovevano essere espulsi in due, Mauri e Mexes, su questo non c’è dubbio. Ma non c’è neppure dubbio che il giocatore rossonero abbia davvero esagerato. Il Milan da oggi in poi sarà severissimo con lui. Mexes, nonostante il ritorno in campo, appare già lontano dal Milan.

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