Berlusconi da il via libera a Mr Bee: “solo” il 30% per lui

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui
Mr Bee Berlusconi milan calcio
Nella residenza di famiglia, Berlusconi ha ricevuto proprio Mr B, accompagnato da un esperto legale e da un finanziere internazionale, per definire un accordo preliminare, messo nero su bianco. Un compromesso nel quale il presidente si impegna a vendere il 30 per cento delle quote del Milan proprio al gruppo orientale rappresentato da Taechaubol. Scadenza maggio, fine campionato: se per quella data l’accordo non si perfezionerà, Berlusconi pagherà una penale del 10 per cento del valore dell’affare, che si aggira intorno ai 250 milioni di euro.
advisor rothschild — Di questa trattativa si sussurra da tempo, ma il Milan ha cercato sempre di tenerla nascosta. Ora emergono particolari che definiscono meglio il contorno della vicenda, iniziata ormai almeno tre mesi fa e inizialmente frenata da Barbara Berlusconi, unica dei figli a non voler intaccare la proprietà del Milan che lo stesso papà invece non ritiene più un dogma. Dopo quel primo gelo, circa 40 giorni fa le parti si erano incontrate e avevano stilato un percorso che ha portato alle firme di giovedì del memorandum of understanding , sotto la regìa dell’advisor, la banca d’affari Rothschild. Chi sia Taechaubol lo raccontiamo a parte. Di sicuro è il rappresentante di una cordata con diversi tycoon interessati a fare affari in Italia, non solo nel calcio. Ci sono uomini di finanza di Singapore, oltre che thailandesi. Il loro modello più che Thohir è l’americano James Pallotta, col suo progetto di nuovo stadio su Roma.
silvio spinge — Contrariamente a quello che si può pensare, nell’incontro di giovedì è stato Berlusconi a spingere per firmare e definire la cifra, interessato anche alle triangolazioni con l’estero che prefigura l’intera operazione. All’incontro è stata solo in parte presente Barbara e ad aiutare nel colloquio in inglese – facendo da interprete – è stato l’altro finanziere presente, un italiano che da anni lavora negli Emirati Arabi. Alla fine l’accordo è stato raggiunto e ora spazio alle due diligence, l’operazione incrociata che consentirà alle parti di visionare e analizzare il valore delle imprese.
l’altro tavolo — L’impressione, anche degli interlocutori, è che Berlusconi stia trattando su più tavoli e che questo preliminare gli consenta di fissare il valore intero del Milan, circa 800 milioni di euro. E per questo motivo il gruppo di Mr B ha preteso la penale in caso di recesso nella volontà di vendere quella quota. Ancora non è chiaro quali siano gli altri interlocutori, ma emergerebbe un altro advisor , la banca d’affari Lazard, che già curò la trattativa Inter fra Moratti e Thohir. Questa opzione prevederebbe la cessione dell’intero pacchetto azionario. Con l’uscita di scena della famiglia Berlusconi, auspicata da Marina e gli altri fratelli. Ecco perché adesso Barbara, dopo un irrigidimento iniziale, sarebbe più aperta alla soluzione thailandese che le consentirebbe comunque di mantenere un ruolo manageriale e di continuare a seguire il progetto stadio che così troverebbe in Oriente i propri finanziatori.
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