Berlusconi: “il centrocampo del Milan fa acqua”

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

Berlusconi Milan
Che l’effetto “Inzaghi” sia svanito dopo le prime partite di campionato è un fatto ormai noto e sotto l’occhio di tutti, ma c’è chi non da colpa solo all’allenatore rossonero in quanto ritiene fattore determinante la scarsa qualità della rosa o per lo meno degli eventuali sostituti dei titolarissimi. Partendo dalla difesa si nota come i vari Armero, Mexes, Zapata abbiano deluso tutta la tifoseria milanista; da un giocatore con anni di esperienza in Italia e in europa come Mexes infatti ci si aspetta sempre quel quid in più che invece non c’è stato, dal potente terzino colombiano che con l’Udinese aveva attirato su di se i fari di grandi big europee ci si aspettava ancora di più in fase di spinta, ma anche qui eccenzion fatta per qualche exploit i risultati non sono stati dei più rosei. Discorso un po’ diverso per Zapata che nella stagione precedente è stato altalenante, affiancando a grandi partite delle disattenzioni gravi, ma che però quest’anno ha offerto solo prestazioni negative (tanto da esser stato scavalcato nelle gerarchie da Bonera) coronate poi con un infortunio che lo renderanno disponibile verso metà marzo.

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Il reparto che però sembra aver attivato i campanelli d’allarme di una figura molto rilevante nell’ambiente milanista non è la difesa ma bensì il centrocampo. Come riportato nel sito tuttomercatoweb.com infatti, in un’intervista fatta a Matteo Salvini, c’è stato un incontro tra il segretario della Lega Nord e il Cavaliere Berlusconi in cui si è parlato oltre che di politica anche del Milan, squadra del cuore di entrambi i politici, ma che tuttavia suscita perplessità soprattutto riguardo i problemi in mediana: “Abbiamo parlato del centrocampo del Milan che fa acqua da tutte le parti“, ha dichiarato Salvini.
Come poter dar torto a queste dichiarazioni, soprattutto se poi a farle è stato il “proprietario” dello stesso club, semmai quello che i tifosi rossoneri potrebbero imputare al patron è quello di non aver preso a gennaio calciatori in grado di poter sopperire alle lacune tecnico-tattiche di giocatori come Essien o Muntari, i quali rappresentano l’alternativa ai vari De Jong, Montolivo, Bonaventura e anzi aver ceduto all’Empoli un giovane talento come Saponara (squadra in cui attualmente sta giocando bene in quanto,appunto, gioca). In tutto questo si deve aggiungere anche la spasmotica attesa del debutto del giovanissimo Mastour, ritenuto un fenomeno della primavera che sembra ogni volta a un passo da poter disputare la sua prima in serie A, ma che poi nella migliore delle ipotesi si accomoda in panchina per tutti e 90 i minuti.

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Per correttezza anche in attacco non è che son tutte rose e fiori: Menez è il capocannoniere della squadra ma nella sua mente,forse, sfugge il concetto di cos’è una squadra tanto da voler fare tutto da solo condannando all’esilio i vari Destro, Cerci o Pazzini che gli si affiancano lì davanti e proprio per questo guardando nell’insieme forse questo Milan non fa acqua solo a centrocampo.

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