Caso Parma, ufficiale il fallimento, ma col Toro si gioca

Pubblicato il autore: Alice Smiroldo Segui

Caso Parma, siamo alle battute finali: il Tribunale della città emiliana ha accolto la richiesta proposta in mattinata durante l’udienza lampo e ha decretato il fallimento della società.
Si avvicina quindi il triste epilogo del caso Parma, che ha tenuto in sospeso tutto il calcio italiano.
Durante l’udienza è stata ufficializzata la cifra del debito della società, che ammonta a 218 milioni di euro.
Nonostante la situazione ben poco rosea, domenica la squadra disputerà il match contro il Torino, proprio per dimostrare che dietro i debiti mostruosi si celano persone che il loro lavoro lo sanno fare e soprattutto lo fanno con passione, dedizione e sacrificio.
Segue la sentenza ufficiale: “Il Tribunale di Parma, in data odierna, ha dichiarato il fallimento di Parma FC S.p.A., disponendo contestualmente l’esercizio provvisorio dell’impresa. Con la medesima sentenza il Tribunale ha designato Pietro Rogato quale Giudice Delegato e ha nominato Angelo Anedda – Presidente dell’ordine dei Dottori Commercialisti di Parma – e Alberto Guiotto – Dottore Commercialista in Parma e Presidente della Commissione crisi d’impresa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili quali curatori fallimentari. L’incarico affidato ai due professionisti è quello di gestire l’azienda, coordinandosi con il tribunale e il comitato dei creditori, accertare le passività fallimentari e le eventuali responsabilità degli organi sociali, liquidare le attività, anche attraverso la vendita dei beni aziendali, il recupero di crediti e azioni di risarcimento danni, per destinarlo ai creditori. Compito dei curatori sarà anche quello di verificare se sussistano effettivamente le condizioni per la prosecuzione e conclusione del campionato di serie A da parte della storica società calcistica”.

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