Crisi Parma, Asprilla: “Un’asta per salvare il club”

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

CRISI PARMA, ASPRILLA PROPONE “UN’ASTA PER SALVARE LA SOCIETÀ”

Faustino Asprilla torna di nuovo in campo per salvare il Parma. Il colombiano, protagonista della squadra crociata negli anni Novanta, ha annunciato di voler aiutare il suo ex club che, come è noto a tutti, in questo momento è alle prese con una difficile situazione economica. “E’ un peccato quello che sta accadendo. Ho parlato con diversi giocatori per vedere se siamo in grado di trovare delle cose e se possiamo fare un’asta”, ha spiegato l’ex attaccante gialloblu a Rcn Radio. Asprilla inoltre è convinto che “la crisi del Parma è dovuta alla cattiva gestione di chi ha guidato il club negli ultimi anni, i giocatori non possono viaggiare in trasferta”. ‘Tino’ ha chiarito di voler aiutare la società gialloblu perché “è molto importante per l’Italia”.

CRISI PARMA, CONTINUA LA POLEMICA TRA MANENTI E PIZZAROTTI

Prosegue la polemica tra il Presidente del Parma, Gianpietro Manenti, e il Sindaco della città, Federico Pizzarotti. “Se qualcuno è seriamente interessato ad acquistare il club può rivolgersi a me o ai professionisti che lavorano per me” ha dichiarato il numero uno della società emiliana. “Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti” – ha aggiunto Manenti – “non è il proprietario del Parma Fc e non ha alcun tipo di mandato per trattare la cessione della società”.  “Il problema economico per me è uno degli ultimi. È sicuramente importante per arrivare a fine campionato, per saldare e cercare di non fare implodere il tutto” – aveva detto Pizzarotti – “Ma l’accoglienza di venerdì a Manenti non penso fosse dovuta solamente all’apporto economico, ma anche a come si è presentato e ha gestito la situazione. Quindi anche se arrivassero milioni di euro, che sarebbe da capire dove sono, io penso che la credibilità e l’affetto dei tifosi e della città siano venuti meno in modo irrimediabile”. Parole alle quali Manenti ha risposto duramente. Nel pomeriggio Pizzarotti ha incontrato i vertici dell’Aic per valutare la possibilità di ritornare in campo al Tardini con lo stadio in gestione ad una società terza. Parmainfrastrutture infatti, la società partecipata del comune proprietaria dell’impianto sportivo parmigiano, potrebbe revocare la concessione dello stadio al Parma Fc ed affidarlo ad un altro ente in grado di sopperire alle spese per le partite che restano da qui alla fine del campionato.

CRISI PARMA, L’ASSESSORE FERRETTI  CONFERMA I MANCATI PAGAMENTI

Intanto l’assessore al bilancio del comune di Parma, Marco Ferretti, ha confermato in consiglio comunale che il Parma Fc dal 2011 non ha mai pagato l’affitto dello stadio Tardini, tanto meno le imposte di pubblicità oltre all’impiego dei pullman della società di trasporti locali Tep. L’assessore ha sottolineato inoltre come in passato siano stati sollecitati più volte i pagamenti, senza che siano mai stati effettuati dal 2011 ad oggi. ”Al 31 dicembre del 2014 i crediti vantati dalle società partecipate del comune di Parma verso il Parma Fc sono complessivamente 1.152.281 euro” – ha detto Ferretti – “Se poi fossero emesse le nuove fatture per il 2015 sarebbero altre 250.000 euro circa. Quindi stiamo valutando anche azioni legali di tipo penale per le azioni messe in campo dalla società negli ultimi mesi”.

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