Giuseppe Rossi a Sfide: “Ho dei sogni e per niente al mondo li lascerò sfuggire. Che emozione la tripletta alla Juve!”

Pubblicato il autore: Federica Sala Segui

Giuseppe Rossi a Sfide

Da sempre la mia carriera è fatta di sacrifici, ma ho sempre avuto e ho dei sogni, e per nulla al mondo me li lascerò sfuggire” parole da combattente, di chi ha dovuto affrontare più di una difficoltà, ma è sempre tornato più forte di prima. Stiamo parlando di Giuseppe Rossi, che si è raccontato ieri sera al programma di Rai 3 Sfide, che con le sue telecamere l’ha seguito a lungo in questo suo percorso di riabilitazione: da casa sua nel New Jersey, dove aveva incominciato la fase di recupero per quest’ultimo infortunio, fino a Firenze, dove si sta allenando senza tregua per cercare di tornare in campo il prima possibile.
Dagli esordi agli infortuni più brutti, queste alcune delle dichiarazioni di Giuseppe Rossi a Sfide:
Al Manchester United, sua prima squadra da professionista, non è andata come sperava: “Giocavo poco, la rete al Sunderland è stata una bellissima sensazione ma io volevo giocare. Così sono andato al Parma“. Dopo Parma è stata poi la volta del Villarreal: “Che goal al mio esordio contro il Real Madrid… Saltai Cannavaro, quindi Casillas. Un ricordo indimenticabile
Quindi, la Fiorentina. In maglia viola la prestazione che i tifosi non scorderanno mai è sicuramente la tripletta segnata alla Juventus, in rimonta da 0-2 a 4-2: “Nel calcio tutto è possibile. Dopo l’1-2 volevo far capire ai tifosi che potevamo farcela, al 2-2 è scoppiato lo stadio. Una grande emozione. Tre goal, lo stadio in delirio… Incredibile. Dopo la partita c’era gente che piangeva“.
Tra infortuni e la delusione mondiale, gli ultimi anni sono stati davvero difficili per Rossi: “L’infortunio provocato da Rinaudo? Quando sono rientrato negli spogliatoi, sono scoppiato a piangere“. E sulla mancata convocazione ai Mondiali in Brasile: “Io ho sempre dato tutto me stesso, ma credo che tutto fosse già stato deciso. E’ andata come è andata. Ma non serve a nulla stare a piangere, il Mondiale è sfumato ma bisogna rialzarsi“.

Pepito continua a combattere contro un ginocchio troppo fragile, che negli ultimi anni ha costretto Rossi a passare più tempo in palestre di riabilitazione che in campo. Ma il giocatore viola si è già rialzato più volte, e lo sta per fare ancora.

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