Inzaghi esonerato? Tutto perchè il Milan non tira in porta

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Milan Inzaghi

Una stagione ormai impossibile da salvare e senza alcun obiettivo da perseguire e il futuro di Filippo Inzaghi che appare irrimediabilmente segnato (si parla già di un traghettatore pronto ad occupare la panchina del Milan). A costare caro al debuttante allenatore rossonero non sarà solamente la penuria di risultati e l’uscita di scena prematura dalla corsa per l’Europa e dalla Coppa Italia, ma anche l’assenza totale di gioco e di personalità palesate dalla squadra.

IL MILAN NON TIRA IN PORTA – Per provare a spiegare la crisi recente del Milan, avviata dalla prima gara del 2015 a San Siro contro il Sassuolo, bastano i numeri, impietosi, che condannano in particolare Inzaghi per la fase offensiva dei suoi. Nelle sole 9 gare di campionato disputate nell’anno nuovo, i rossoneri hanno prodotto la miseria di 29 conclusioni nello specchio delle porte avversarie, con una media di poco superiore ai 4 tiri a partita. Nel dettaglio, 4 tiri contro Sassuolo e Atalanta, 1 col Torino, 2 con Lazio, Empoli e Cesena e Chievo, 3 con la Juventus e il “record” di 9 contro il Parma ultimo in classifica.

LE COLPE DI INZAGHI – Ad imbarazzare è il fatto che lo score si mantenga clamorosamente basso al cospetto di formazioni inferiori tecnicamente al Milan e che lottano per obiettivi molto meno prestigiosi. Nonostante la presenza contemporanea in campo di Montolivo, Bonaventura, Menez, uno tra Cerci e Honda e Destro, la squadra di Inzaghi crea pochissime occasioni da rete limpide e i rifornimenti all’ex centravanti della Roma, sempre più, intristito e frustrato dalle ultime due sostituzioni di Inzaghi, latitano drammaticamente. Un fatto che non può che essere imputato all’inesperienza e all’incapacità dell’attuale allenatore di ribaltare una situazione che si è fatta insostenibile e che porterà alla sua inevitabile sostituzione.

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