Juve Genoa: Allegri, come fai?

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

juve genoa

Per la partita Juve Genoa, in programma domenica 22 marzo alle ore 15, Allegri ha non pochi problemi da risolvere. Intanto quello dell’eccessiva euforia: la qualificazione ai quarti di Champions League e il sorteggio favorevole contro i francesi del Monaco ha portato grande entusiasmo in casa Juventus, tanto, forse troppo. Se a questo aggiungete i 14 punti di vantaggio in campionato sulla Roma seconda in classifica, capite bene come Allegri debba combattere contro il rischio di un certo appagamento che, coscientemente o no, potrebbe subentrare nei suoi giocatori. Prima cosa, quindi, far capire alla squadra che Juve Genoa è una partita importante e non va sottovalutata: gli stimoli devono essere sempre quelli giusti. Una fonte di stimolo potrebbe essere ricordare il risultato dell’andata, quell’1 a 0 per il Genoa che tanto fece arrabbiare Allegri.

Juve Genoa: a centrocampo è un rebus

In Juve Genoa gli unici due giocatori sicuri del posto sono Tevez e Llorente: Morata è squalificato, in attacco, quindi, a fianco dell’inamovibile Tevez ci sarà il Re Leone, apparso un po’ in ombra le ultime volte che ha giocato, una buona occasione, quindi, per rifarsi. I veri problemi sono a centrocampo: sicuri assenti Pirlo e Pogba, anche Marchisio è a forte rischio, a causa di un attacco influenzale. Cosa farà allora Allegri? Potrebbe optare per un 4-3-3, mettendo Pepe al fianco di Tevez e Llorente, con in mediana Vidal, Pereyra e Padoin. Se invece Marchisio dovesse farcela, spazio al 3-5-2 che così bene ha fatto sia a Palermo sia nell’ultima ora di gioco contro il Borussia Dortmund, con Marchisio in regia affiancato da Vidal e Pereyra, Lichtsteiner ed Evra sulle fasce, e dietro il trio composto da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Tutto, quindi, dipende dalle condizioni fisiche di Marchisio, che verranno monitorate in continuazione con il passare delle ore. Probabilmente Allegri avrà a disposizione solo la domenica mattina per decidere in maniera definitiva come mandare in campo la squadra, ma il tecnico toscano ha già più volte dimostrato di saper sempre effettuare le scelte giuste.

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