La Roma e quel consiglio a Garcia: “Sui giocatori, ammorbidisci i toni”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Ancora una retromarcia per Rudi Garcia. Dopo l’improvvida frase di qualche mese fa “vinceremo lo scudetto”, rivelatasi un pauroso boomerang e poi ritrattata dall’allenatore francese qualche settimana fa, anche ieri, in occasione della consegna dei premi per la Panchina d’Oro a Coverciano, altro dietrofront di Garcia. Il mister della Roma, deluso e arrabbiato al termine di Chievo-Roma, aveva rilasciato parole di fuoco nei confronti dei suoi giocatori, accusandoli apertamente di non fare ciò che lui suggeriva in allenamento. Una presa di posizione netta, decisa e che, per la prima volta, vedeva Garcia andare in rotta di collisione con il gruppo. Parole che, stando ad alcune indiscrezioni, non sarebbero piaciute alla società giallorossa che, per bocca di Baldissoni e Sabatini, avrebbe fatto recapitare a Garcia un messaggio chiaro. Intendiamoci, Garcia può dire tutto ciò che vuole ed ha piena libertà di parola. Ma il tecnico sarebbe stato vivamente “consigliato” dalla Roma di ammorbidire i toni e, in un momento come questo, di rivedere anche le sue dichiarazioni sui giocatori del giorno prima. Certificare di fatto la frattura fra Garcia e la squadra, sostiene la società, non è stata una buona idea e anzi, questo atteggiamento è pericoloso, perché potrebbe ulteriormente esasperare gli animi in un momento di per sé già delicato della stagione romanista. Garcia ha capito e, ieri a Coverciano, ha chiarito il suo pensiero, ammorbidendo i toni e rivedendo certe sue posizioni espresse a caldo, il giorno prima, negli spogliatoi del Bentegodi. Decisivo, come già detto, l’intervento diretto della società. I rapporti con Garcia rimangono buoni, anche ieri Sabatini, Baldissoni e Totti, hanno rinnovato la stima verso il tecnico. Ma da oggi in poi la società pretende (da parte di tutti, in primis dall’allenatore) maggiore cautela nelle dichiarazioni. E, possibilmente, più fatti e meno parole.

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