Milan: Inzaghi ammette le sue colpe, la Curva contesta la proprietà

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Milan

Nella classica conferenza stampa pre-partita l’allenatore del Milan Filippo Inzaghi ha rilasciato dichiarazioni che potrebbero da un lato rasserenare i tifosi e dall’altro suscitare ulteriori polemiche. L’ex attaccante rossonero ha ammesso di avere delle colpe nella stagione travagliata che sta attraversando la squadra e implicitamente apre ad un suo possibile addio a fine stagione.

Non voglio scaricare le colpe su altri.  – ha dichiarato Inzaghi  – Io sono l’allenatore e quindi sono il primo responsabile. Dispiace perché fino a gennaio abbiamo visto un bel Milan, poi è successo quello che tutti sanno. Ora pensiamo a finire bene la stagione, poi vediamo cosa succederà a fine campionato“.

Inzaghi: “Le rimonte? Basta un poco di serenità in più”

Inzaghi ha inoltre parlato dei problemi del Milan nel gestire il vantaggio, aspetto che gli è costato circa 21 punti in campionato. “Sarebbe facile avere la ricetta e risolvere tutto.  – ha dichiarato l’allenatore del Milan – Vincere contro il Verona ci avrebbe dato più serenità. Le vittorie ti permettono di avere più tranquillità anche nelle partite dopo. Abbiamo subito troppe rimonte, quei punti persi pesano. Contro la Fiorentina era normale avere un calo fisico, avrei potuto mettere un difensore al posto di Honda e invece ho inserito Cerci per provare a ripartire. Noi troppo bassi? Nessun allenatore dice alla propria squadra di abbassarsi, in campo ci sono anche gli avversari. Se fossi stati in vantaggio di più gol avremmo sofferto meno. non credo sia una questione fisica, forse basterebbe solo un po’ di serenità per gestire le partite“.

Inzaghi: “Cerci? Non è certo una delusione”

Infine, Inzaghi ha parlato del momento difficile di Cerci, che nelle ultime partite è spesso subentrato solo nei finali di partita nonostante sia stato da lui espressamente richiesto in fase di mercato. “Per Alessio a Firenze non era una partita facile, l’ho messo per mettere un po’ di preoccupazione alla Fiorentina e per fare il secondo gol. In avanti ho molte scelte,  – ha continuato Inzaghiqualcuno deve restare fuori. Io vedo come si allenano, con grande voglia. Io poi devo prendere delle decisioni. Cerci un delusione? No, ha fatto qualche buona partita. E’ arrivato in un momento non facile, se fosse arrivato a settembre forse avrebbe avuto meno difficoltà“.

La Curva Sud contesta la proprietà: “Vogliamo chiarezza”

La Curva Sud ha oggi rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito in cui accusa direttamente il presidente onorario Silvio Berlusconi di non aver fatto chiarezza sulla situazione societaria e sugli obiettivi stagionali.  Inoltre, nella nota viene esplicitamente sconfessato l’amministratore delegato Adriano Galliani, che recentemente ha incontrato Mino Raiola per discutere di calcio mercato. Inoltre, i tifosi organizzati rossoneri chiedono di fare una scelta definitiva su cui sia l’uomo (o sarebbe meglio dire la donna) a cui affidare la guida del club. Di seguito il comunicato completo della Curva Sud:

“Io sono parte del club, come il club è una parte di me; e dico questo perfettamente consapevole del fatto che il club mi sfrutta, non tiene in considerazioni le mie opinioni, e talvolta mi tratta male, quindi la mia sensazione di unione organica non si basa su un fraintendimento confuso e romantico di come funziona il calcio professionistico” (Nick Hornby – Febbre a 90’). Tutto quello che state per leggere è qualcosa che va oltre il nostro essere Ultras ed appartenenti alla Curva Sud, quello che state per leggere è il sentimento di un popolo, quello rossonero che mai come in questo momento vuole far sentire la propria voce.

Queste parole non sono rivolte solo a chi occupa il secondo blu, ma a tutti quelli che hanno il Milan nel cuore. Da chi si sbraccia in piedi su di una transenna per innalzare i cori, a chi sta seduto nell’ultima fila e ancora a chi ama guardare le partite in tribuna, a chi segue il Milan con passione in tutte le partite o anche saltuariamente. Stiamo vivendo una situazione assurda da troppo tempo. E’ inutile soffermarsi ancora sulle campagne acquisti, ne abbiamo già parlato troppo ultimamente, e non vogliamo nemmeno parlare di scelte tecniche. Qui si parla di sentimenti e di passione, e l’appello arriva proprio da chi ha sempre vissuto il Milan come una priorità. Quante volte abbiamo fatto delle rinunce per il Milan? Quante volte abbiamo risparmiato per poterci comprare la nuova maglia, per poter andare allo stadio, per rifare l’abbonamento? C’è una cosa che è venuta a mancare e che ora vogliamo in quanto tifosi del Milan ed innamorati di questi colori, la Chiarezza!

Abbiamo una serie di domande che vorremmo porre al presidente Berlusconi a questo punto come ad esempio: Perché per anni ci avete buttato fumo negli occhi promettendo un pronto ritorno ai fasti del passato, salvo poi nei fatti iniziare tanti progetti poi abbandonati nel giro di qualche mese? Ci piacerebbe davvero capirlo al fine di evitare di sentirci presi in giro per l’ennesima volta.

Quanto c’è di vero nelle voci di una cessione, parziale o totale delle quote societarie?
Se l’intenzione è vendere la società in maniera parziale per poi restare in questa situazione di stallo allora vale la pena cedere la totalità della società e lasciare che qualcun altro prenda in mano la situazione. Quanta voglia ha ancora di riportarci sul tetto del mondo? E se non ne ha voglia, perché prolungare l’agonia di questa mediocrità che ci sta lentamente portando verso il fondo? Noi siamo ancora grati per quanto fatto in questi 29 anni, ma ormai abbiamo toccato il fondo e non vorremmo doverci ritrovare a scavare.

Vuole portare avanti la storia della sua famiglia, legandola ancora al Milan? Noi appoggeremmo sicuramente questa scelta, ma se si trattasse di una scelta portata avanti con criterio, lasciando la società in mano a Sua figlia senza l’impedimento di terze persone che ormai hanno fatto il loro tempo (ed i propri interessi), ma soprattutto con un portafoglio da dedicare al Milan e alla ricostruzione del Milan. Questo perché solo così potrebbe portare avanti la storia di una famiglia milanese e Milanista che guida un club di livello mondiale della propria città.

E’ sicuro di amare ancora questa squadra come il primo giorno? Non dimentichiamo di certo quanto ha fatto per noi, prendendoci in un tribunale e portandoci in pochi anni ad essere sul tetto del mondo. Ma purtroppo siamo ormai da troppo tempo di fronte ad un immobilismo che ci fa sentire soli, abbandonati a noi stessi e quasi rassegnati. Purtroppo dopo esser stati sempre fiduciosi e ad aver atteso è giunta l’ora di prendere in mano la situazione e, a partire da domani cominceremo con una serie di iniziative volte ad ottenere chiarezza e far capire che troppe cose non ci vanno più bene. Invitiamo TUTTI a disertare lo stadio in occasione di Milan – Cagliari, ma non fermandoci solo a quello, vi chiediamo di evitare di acquistare ogni tipo di merchandising ufficiale. Evitando Casa Milan ed ogni genere di iniziativa per questa giornata. Dovranno restare completamente soli, come ci hanno fatto sentire tante, troppe volte in questi anni.

Invitiamo chi ha già fatto prenotazioni di viaggi o acquistato il biglietto a restare, se possibile, fuori dallo stadio e se questo fosse impossibile (comprendiamo perfettamente il disagio in quanto siamo sempre i primi a viaggiare per questo nostro grande amore), quantomeno a non esporre striscioni e bandiere, e ad astenersi dal tifare. Oggi più che mai il popolo rossonero deve dimostrare unità d’intenti e mettere i fautori di questa situazione di fronte alle proprie responsabilità. E soprattutto è giunta l’ora di lasciare da parte le chiacchiere da bar o da internet ed iniziare a dimostrare nei fatti quanto ognuno tiene davvero a questa situazione. E’ l’ultimo appello da parte di Curva, Milan Club e tutto il popolo rossonero, al Presidente, ossia alla persona che più di tutti in questo momento può fare chiarezza e risolvere questa situazione, dopo di che saremo consapevoli che non resterà altra via se non una forte opposizione. Le iniziative non si fermeranno di certo a questa singola occasione e ve le comunicheremo di volta in volta tramite il nostro sito www.curvasudmilano.it . Non arrendiamoci. Il cuore rossonero batte ancora, la Nostra lotta è cominciata ora!!!

#saveAcMilan

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