Milan Inzaghi: l’esonero è vicino

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

Milan Inzaghi

Milan Inzaghi: storia di un grande amore

C’era una volta un calciatore, un attaccante per esser precisi, che divenne famoso per due sue caratteristiche. La prima riguarda la sua qualità di gioco; non era bravissimo nei dribling o nei tiri dalla distanza, niente doppio passo, niente elastico o rabona ma sapeva trovare la via del gol come nessun altro suo collega sapeva farlo: era sempre li, sul filo del fuorigioco pronto ad intercettare qualsiasi cross dei suoi compagni o una respinta corta dei portieri avversari. La seconda, unita alla prima, riguarda la sua esultanza dopo un gol: urlava, correva sotto la curva, dimostrava tutta la sua gioia per il gol appena fatto.
Il calciatore di cui si parla è ovviamente Filippo Inzaghi, bomber vero nella sua lunga carriera divisa tra le maglie di Atalanta, Juventus e Milan (giusto per citarne qualcuna) tanto da essersi guadagnato il soprannome di SuperPippo per le sue doti uniche grazie alle quali ha portato il Milan a vincere 2 Champion’s League, 2 volte la Supercoppa UEFA, 1 Mondiale per Club, 2 scudetti, 2 volte la Supercoppa Italiana. Questo però era il SuperPippo calciatore, vincente e felice, oggi invece c’è chi lo definisce Superpippa alla guida di questo Milan: solo 8 vittorie in 26 partite, 11 pareggi e 7 sconfitte. Niente più urli di gioia sotto la curva, niente più tifosi a ripetere il suo nome dopo un gol, niente più dirigenti a elogiare le sue performance ma solo facce lunghe, incomprensioni con i suoi giocatori, tifosi che ormai hanno perso la pazienza e dirigenti che stanno sempre più pensando ad un addio anticipato.

Milan Inzaghi: è davvero finita?

Pare proprio che il tempo di Inzaghi al Milan sia terminato dopo l’ennesima occasione sciupata sabato sera contro l’Hellas Verona: squadra che va sotto al gol di Toni, pareggia grazie al rigore di Menez e riesce successivamente a portarsi in avanti grazie a Mexes ma che poi viene raggiunta al 95′ da Nico Lopez. Al fischio finale si uniscono i fischi dagli spalti e la panchina milanista trema fortissimo.
La dirigenza rossonera sta pensando ad una possibile coppia di traghettatori formata da Tassotti e Brocchi per cercare di salvare il salvabile in queste ultime 12 partite e nel caso si riuscisse ad arrivare in zona europa a fine anno si potrebbe continuare con questa linea di guida anche se è sempre più probabile un arrivo di un vecchio pupillo di Berlusconi: Donadoni. Il caso Parma infatti sembra destinato a prolungarsi fino ad esiti poco nobili per la società emiliana, tanto che si pensa ad un fallimento del club con retrocessione in serie inferiori. Se ciò dovesse accadere l’attuale allenatore si ritroverebbe libero dal club e potendo entrare nell’ottica Milan, per la gioia sia sua, che dei vertici milanisti, che della tifoseria rossonera felice di avere finalmente un allenatore di esperienza a guidare la squadra; esperienza che è mancata molto, forse troppo, a Inzaghi e per colpa della quale è quasi sicuro che verrà esonerato. I tempi delle gioie con il Milan sono agli sgoccioli per SuperPippo, ancora una volta.

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