Milan: l’ultima partita di Inzaghi

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

inzaghi
Questa sera a San Siro si disputerà il match tra il Milan di Inzaghi e il Cagliari del ritrovato Zeman, una partita molto delicata per entrambe le squadre che devono necessariamente portare a casa i 3 punti per proseguire i propri cammini: quella di Inzaghi ambisce a ritornare a giocare in Europa mentre la squadra di Zeman ha bisogno di punti salvezza. Come se non bastasse, per uno di questi due allenatori l’incontro di questa sera potrebbe costare anche la panchina e non si sta parlando certo di Zeman. E’ l’allenatore rossonero infatti a rischiare il posto dopo l’ennesima brutta occasione sprecata contro la Fiorentina nello scorso incontro di campionato: Milan in vantaggio, seppur con fortuna e senza aver mai intimidito il portiere viola Neto, Fiorentina che crea occasioni da reti in continuazione (nel primo tempo colpisce anche una traversa) e che negli ultimi minuti prima pareggia e poi passa in vantaggio, trascinando la panchina di Inzaghi nell’inferno degli allenatori.

Sebbene la tifoseria si è schierata sempre al fianco dell’amato ex bomber milanista, adesso si è persa la pazienza anche nei suoi confronti oltre che con la società accusata di aver gettato “tanto fumo negli occhi dei tifosi”, promettendo scenari migliori ma che si sono rivelati inquietanti realtà come quella attuale.
E’ per questo che la sfida di questa sera non sarà nè potrà essere presa alla leggera seppur il Cagliari, con tutto il rispetto, non sembra essere una grossa minaccia ma di questi tempi qualsiasi tipo di squadra, grande o piccola che sia, può impressionare questo Milan, anche in casa.
L’allenatore dal canto suo mostra sicurezza e convinzione nel suo operato, difende i suoi giocatori e la sua mentalità di gioco come farebbe ogni buon allenatore, salvo poi dimostrare segni di debolezza o di “poca esperienza”, per esser più gentili, in ogni partita: il 4-3-1-2 che doveva essere un po’ più difensivo rispetto al 4-3-3 si è dimostrato meno produttivo in zona gol ma comunque lacunoso in difesa, trovando una fragilità imbarazzante nelle vie centrali oltre che per la “ereditaria” debolezza sui calci da fermo; la lettura della partita non è sembrata un’altra abilità di Inzaghi che ha sempre tolto una punta per mettere un difensore nel momento in cui la squadra avversaria cercava la rete del pari o del vantaggio, reti che poi le varie Sassuolo, Empoli, Verona, Torino, Fiorentina, hanno realizzato facendo perdere ai rossoneri 10 punti su 15 disponibili.
Il futuro rossonero di Inzaghi si deciderà questa sera, i tifosi e lo stesso allenatore si augurano che non diventi un futuro con poco rosso e molto nero.

  •   
  •  
  •  
  •