Niang: “Al Milan tanta sfortuna, vincerò il Pallone d’oro”

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Niang pallone d'oro

M’Baye Niang è arrivato al Milan nel 2013 con l’etichetta del fenomeno pronto ad esplodere. Il francese, all’epoca non ancora maggiorenne, aveva attirato l’attenzione dei maggiori club europei grazie alle sue prestazioni con la maglia del Caen in Ligue 2 e Ligue 1. Arrivato a Milano il giovanissimo centravanti ha subito dato prova del suo carattere piuttosto esuberante facendosi fermare dalla polizia per guida senza patente e per essersi finto il compagno di squadra Bakaye Traorè. Sul campo, invece, l’attaccante aveva fatto vedere ottime cose nonostante venisse schierato nel ruolo non ideale di ala destra. Il palo contro il Barcellona in Champions League ha poi frenato la crescita del talento francese che da quel momento ha perso lo smalto dei primi giorni a Milanello. Dopo il prestito al Montpellier  e il ritorno a Milano, Niang sembra aver trovato la sua dimensione al Genoa, con grande rammarico dei tifosi rossoneri. Il centravanti d’Oltralpe ha messo a segno 2 gol e 2 assist in sole 5 presenze con i rossoblu (1 rete in 38 presenze con il Milan). In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Niang ha voluto raccontare il suo splendido momento di forma e le sue ambizioni per il futuro.

Niang Pallone d’Oro: Sogno possibile?

Niang ha parlato delle sue prime impressioni dopo l’arrivo a Genova e del clima che si respira nel capoluogo ligure. “Dal primo giorno ho trovato un grande spirito di squadra.  – racconta il giocatore – Per me era quasi un obbligo dare subito il massimo. Sto crescendo, ma c’è ancora tanta strada per arrivare dove voglio io. Punto al massimo, a giocare in un grandissima squadra e a vivere in campo le sfide più importantiA Genova i risultati arrivavano già prima. Toccava a me dimostrare di poter giocare. Con Gasperini c’è stata sintonia immediata, sapevo che sarebbe andata così. Qua ho ottimi maestri, ci sono Perotti, Iago e Burdisso, che ha avuto una carriera importante. Cercavo di fare goal anche nel Milan ma in certe occasioni non ho avuto fortuna“.

Infine, Niang ha parlato della sua etichetta da predestinato difficile da scrollarsi di dosso e della sua maggiore ambizione: vincere il Pallone d’Oro: “All’inizio non mi conosceva nessuno, dopo sono arrivati i problemi. Dovevo confermarmi su certi livelli. Poi è arrivata la possibilità di venire al Milan e l’ho colta al volo. Volevo crescere. Non mi lascio distrarre da questi discorsi. Lavoro per diventare un campione. Il mio sogno è conquistare il Pallone d’oro. Farò di tutto per riuscirci e se mi fermerò a metà strada, ci avrò comunque provato”.

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