Parma, arresto Manenti: le reazioni di Pizzarotti e Lucarelli. E il pm rivela…

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

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Il presidente del Parma FC, Giampietro Manenti, è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione antiriciclaggio coordinata dalla procura di Roma. La notizia è stata diffusa questa mattina da SkySport24. L’accusa nei confronti del patron gialloblu è di reimpiego di capitali illeciti. Altre 21 persone sono finite in manette nell’ambito dell’operazione, mentre sono in corso una sessantina di perquisizioni in tutta Italia. Le 22 misure cautelari riguardano soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio con l’aggravante del metodo mafioso.
La Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni anche nella sede della Ragioneria generale dello Stato a Roma. Tra gli arrestati, secondo quanto si apprende, ci sarebbero anche dipendenti della stessa Ragioneria. Le indagini sono coordinate dai procuratori aggiunti di Roma, Nello Rossi e Michele Prestipino.

Arresto Manenti, Lucarelli: “E’ tutto uno schifo”

“Ogni giorno prendiamo bastonate in faccia come tifosi, città, squadra. Mi auguro che prima o poi tutto questo finisca perché onestamente non ne possiamo più”. Lo dice il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli. “Sarà difficile giocare? “E’ tanto che è difficile giocare, non è ora. E’ tutto uno schifo” ha aggiunto il difensore gialloblu, che questa mattina si è fermato ai cancelli del centro sportivo di Collecchio per rispondere alle domande dei giornalisti sull’arresto del presidente del Parma, Giampietro Manenti.

Arresto Manenti, Pizzarotti: “Nessuno spazio ai disonesti”

«Arrestato Manenti. Lo dissi da subito: a Parma nessun spazio per i disonesti. Non è mai stato chiaro da dove sarebbero arrivati i soldi, e abbiamo fatto bene a non dialogare con certe persone. Nessun sciacallo tocchi i parmigiani, la città e la nostra squadra. #SaveParma». Ha commentato così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, su Facebook la notizia dell’arresto del presidente del Parma, Giampietro Manenti.

Arresto Manenti, Pm: “Gli arrestati tentarono di dare a Manenti 4,5 mln di euro”

Intanto questa mattina alle ore 11.00, nella sede del Nucleo della Polizia tributaria della Guardia di Finanza a Roma, si è svolta una conferenza stampa per spiegare i dettagli dell’operazione. Erano presenti anche i procuratori aggiunti di Roma, Nello Rossi e Michele Prestipino. Secondo quanto rivelato da Prestipino, il gruppo criminale sgominato stamani dalla Guardia di Finanza ha tentato di mettere a disposizione del patron del Parma, Giampietro Manent,i 4,5 milioni di euro attraverso “provviste finanziarie su carte di credito clonate attraverso l’uso delle somme in operazioni commerciali come sponsorizzazioni, gadget e abbonamenti allo stadio”. L’operazione di riciclaggio però non è andata a buon fine per problemi tecnici e a quel punto sono intervenuti i finanzieri.

Arresto Manenti: campionato di nuovo a rischio?

L’arresto Manenti mette di nuovo in discussione lo svolgimento del campionato: domenica sera al Tardini è atteso il Torino ma date le circostanze difficilmente verrà disputata la gara. Ricordiamo che la Lega Calcio e la Figc avevano garantito 5 milioni di euro per consentire alla società di concludere regolarmente il campionato, mettendo a disposizione di Manenti il fondo multe della Serie A. Domani intanto il Tribunale dovrà pronunciarsi sul fallimento della società. I giocatori speravano che Manenti riuscisse a procurarsi i soldi necessari per salvare la società prima della sentenza di domani e invece questa mattina lo hanno visto finire in cella. Il fallimento del Parma, a questo punto, sembra abbastanza scontato.

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