Parma Atalanta, Donadoni: “Non sarà facile in questa situazione”

Pubblicato il autore: Leandro Bianco

PARMA ATALANTA, LE DICHIARAZIONI DI TOMMASI E LUCARELLI

Il Parma dopo due settimane scende di nuovo in campo. Ieri, al termine dell’assemblea della Lega Serie A, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, insieme al direttore generale della Lega Calcio, Marco Brunelli, si è recato nella città emiliana per incontrare i giocatori e i rappresentanti dell’Aic con l’intento di sottoporre loro il piano di salvataggio approvato dalla Lega in assemblea e verificare la loro disponibilità a tornare di nuovo in campo. Alla fine gli uomini di Donadoni hanno optato per il sì. A darne l’ufficialità, al termine dell’incontro, il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi: “Incontro non soddisfacente ma i giocatori hanno deciso di scendere in campo, dunque Parma Atalanta si disputerà regolarmente. Da parte dei giocatori del Parma è arrivato questa sera un gesto di responsabilità e rispetto nei confronti delle altre squadre e delle tifoserie per la regolarità del campionato”. Capitan Alessandro Lucarelli, a nome di tutta la squadra, ha invece dichiarato: “Abbiamo ascoltato le parole di Tavecchio e poi abbiamo esposte le nostre idee, bisogna cambiare le norme federali, gli abbiamo detto 3-4 punti da cambiare, lui si è fatto garante di questo. Per cambiare non deve essere solo il Parma a chiederlo ma essere tutto il calcio, bisogna sfruttare il caso Parma per cambiare il calcio”. Un vero e proprio appello a tutto il calcio italiano quello dell’attaccante gialloblu, che poi ha aggiunto: “Vogliamo farci garanti di un cambio di norme federali, se pensavamo agli stipendi non giocavamo più, ad oggi siamo l’unica squadra al mondo che gioca gratis, l’ultimo stipendio l’abbiamo preso a luglio”. A proposito del match con l’Atalanta il giocatore è stato sincero: “Fino ad oggi ci siamo allenati, mi auguro che le condizioni fisiche siano buone, su quelle mentali non garantisco”.

PARMA ATALANTA, LA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI

Dopo i rinvii delle gare contro Udinese e Genoa, i gialloblu scenderanno dunque regolarmente in campo domenica pomeriggio al Tardini contro l’Atalanta. Oggi, nella conferenza stampa pre partita, Roberto Donadoni ha garantito il massimo impegno della squadra: “Andiamo avanti giorno dopo giorno, questa è una situazione dove non si ha la capacità di pensare più in là, però abbiamo sempre cercato di allenarci e di fare il nostro dovereI giocatori hanno scelto liberamente. Sicuramente hanno voglia di esibire il proprio valore. Dovremo essere forti e concentrati anche se non sarà facile. Io preferirei essere in campo domani per scaricare un po’ di tossine”. L’allenatore ammette che dal punto di vista psicologico non sarà semplice: “Mettere in campo una squadra non vuol dire schierare 23 robot, i giocatori sono persone che hanno sentimenti ed emozioni. Quello che è accaduto in questi mesi ci ha messo in difficoltà, non è facile per i giocatori andare in campo e dare il meglio, perché c’è una componente psicologica che crea difficoltà. Il Parma non sta beneficiando di niente: è in una situazione drammatica dalla quale sta cercando di venir fuori con i mezzi che sono possibili. Poi, però, bisogna far sì che il sistema non porti più a situazioni come queste”.  A proposito della formazione che scenderà in campo poi aggiunge: “Coda è a disposizione. È sulla via del recupero totale. Dispiace non ci sia Jorquera. Lila è un generoso: non ha i 90′ nelle gambe ma potrà dare il suo contributo”.

Riguardo le vicende extra-calcistiche, invece, Donadoni forse è l’unico che prova a dare ancora un pizzico di fiducia a Manenti: “E’ ingiusto dire del presidente ciò che si dice, ha ancora una possibilità di ‘redimersi’: presentarsi prima della scadenza (il 19 marzo, ndr) e dimostrare quello che può fare. E’ a monte che certe cose non devono accadere”. L’ex ct della Nazionale, infine, apprezza l’impegno di Tavecchio: “Vuole fare qualcosa di concreto e noi, a fronte di questo, domenica andremo in campo e giocheremo volentieri, sapendo che non cambierà niente in merito agli stipendi. Se una persona però ha guadagnato tanti soldi nella vita è perché li ha meritati e deve avere gli stessi diritti di qualsiasi altro lavoratore”.

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