Parma, Beretta: “Responsabilità di Figc e Lega? Lo escludo”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

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Sulla vicenda Parma ci sono molti punti di vista possibili. Sicuramente uno molto importante e centrale è quello del Presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Anch’io sport su Rai Radio1: “Non è accettabile che nessuno abbia detto: è colpa mia. Non c’è nessuno che finora si sia assunto la responsabilità di questa situazione. Se nessuno se la prende, allora sarà compito delle istituzioni individuare di chi è la colpa: questo è sicuro, perché non è più accettabile” . Di sicuro, per Beretta, non è colpa della Lega: ”Responsabilità di Figc e Lega? Lo escludo nel modo più assoluto. Con le norme e i regolamenti esistenti è stato fatto tutto quello che era previsto da molti, molti anni. Ci sono regole molto precise, che prevedono tempi di controllo e valutazioni, decisioni successive ed eventualmente penalizzazioni che sono le sanzioni previste”.

Un campanello d’allarme sarebbe potuto scattare in seguito all’esclusione del Parma dall’Europa League ma Beretta replica: “Anche l’accertamento ai fini Uefa fu fatto dagli organi competenti della nostra federazione. C’era un mancato pagamento di 300mila euro e in virtù di quella situazione, sulla base della valutazione federale, il Parma non fu ammesso. Non c’è un sistema di controlli europeo ma nazionale”. Sulla recente cessione del Club al nuovo proprietario Manenti, sempre secondo il presidente della FIGC, è stata seguita la procedura con regolarità: “fa parte dei meccanismi normali societari, non ha a che vedere con norme particolari che riguardano il mondo del calcio. E ricordo che questo passaggio fu salutato a Parma con grande entusiasmo”. Ma si può fare di più: “Possiamo certamente introdurre, e siamo vicini a farlo, un meccanismo simile a quello della Premier League a livello federale, stiamo cercando di cambiare le regole”. Il futuro è, però, ancora molto incerto, aspettando l’assemblea di Lega di venerdì: “Bisognerà capire cosa accadrà, il punto è che dobbiamo guardare cosa è possibile e cosa non è possibile fare in questa fase”.

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