Roma Juventus Chiellini: “Spero sia una partita normale, senza sceneggiate”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

Roma  Juventus chiellini

Giorgio Chiellini, difensore arcigno e concreto della Juventus, non è mai stato tenero. Lo si capisce anche dalle dichiarazioni rilasciate in una intervista al Corriere della Sera in edicola oggi, a poche ore dal big match Roma Juventus Chiellini ha detto: “Partita decisiva? Non può essere decisiva a questo punto. Non sarà finito niente, comunque vada. Ma lo scudetto lo vince la Juventus”. Viva la sincerità.

Dopo le lunghissime e roventi polemiche della partita d’andata impossibile non tornare con la mente a quella sera: “Il momento più brutto? La caciara nel primo tempo. Dal rigore di Maicon in poi, mezz’ora di non calcio. Io spero che sia una partita normale, senza sceneggiate. E’ la prima contro la seconda, esportiamo il meglio del calcio italiano. Spero che anche dall’altra parte siano d’accordo nel mantenere i toni bassi, poi vada come deve andare”. Rimanendo in tema di polemiche e sentimenti rancorosi verso la Juventus Chiellini ha spiegato: Il totem difensivo bianconero risponde con orgoglio quando gli si chiede dell’odio per la Juventus: “Non me ne frega niente. Il primo anno di Conte eravamo la squadra più simpatica d’Italia. Non vincevamo nulla da tanto e da due facevamo solo figure di… La Roma un anno fa era simpaticissima. Quando vinci stai sulle palle a tutti. Speriamo che duri a lungo”.

Tornando ad oggi, il centrale bianconero è soddisfatto del Max Allegri: “Il cambio di allenatore ci ha dato una marcia e una rabbia in più per dimostrare di essere noi i campioni. Eravamo grati a Conte e allo staff, ma volevano chiarire che gli scudetti non erano solo merito dell’allenatore. Il secondo e il terzo anno di Conte all’inizio abbiamo avuto bisogno di qualche schiaffetto, quest’anno gli schiaffi li abbiamo dati noi”.

Poco da aggiungere,uno così dovrebbe allenare una volt tolti gli scarpini,  ma i progetti sembrano diversi: “Cosa farò da grande? Mi piacerebbe restare nell’ambiente, ma l’allenatore no. Al solo pensiero mi manca il fiato…”.

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