Roma, se non arriva la Champions, Garcia si dimette

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Ieri, altro colloquio a Trigoria tra Rudi Garcia e Walter Sabatini. Gli incontri fra i due si sono infittiti in questa ultima settimana. Nonostante la vittoria di Cesena, com’era facile prevedere, non è tornato il sereno in casa Roma. Troppi i problemi irrisolti, troppe le decisioni non prese. E, anche ieri, Garcia avrebbe teso la mano alla società: se non arriverà il piazzamento in Champions, l’allenatore francese è pronto a dimettersi. Così come hanno fatto molti suoi predecessori: Spalletti, Luis Enrique, Ranieri. Garcia, come del resto dichiarato anche pubblicamente, non vorrà mai essere un peso per la Roma e anzi è disposto ad aiutarla, qualora le cose dovessero precipitare in queste ultime giornate di campionato. La società, dal canto suo, anche per un fattore di natura economica, non esonererà mai Garcia e incasserebbe di buon grado, come gesto di grande eleganza, le sue eventuali dimissioni. Tra le due parti esiste un’intesa per le dimissioni, in caso di flop Champions. Triste affrontare questi discorsi, dopo che la stagione romanista era iniziata con ben altri progetti ed auspici. Ma questo la dice lunga sul clima che si respira a Trigoria, tra paure, immobilismo e scarso decisionismo. Anche i rapporti tra Garcia e la dirigenza seppur, come detto, improntati al massimo rispetto, sono mutati in questi ultimi mesi. Garcia è forse anche un po’ stanco dell’ambiente romano. Non ci si trova bene come nei mesi, felici, della sua prima stagione in giallorosso. Tutte queste considerazioni e pensieri, affollano in queste ore la mente di Garcia. In attesa della gara decisiva contro il Napoli del 4 aprile, Garcia ha già deciso: se non arriva la Champions, dirà addio alla Roma. Non sarebbe una resa, ma poco ci manca. Ora, la palla, passa ai giocatori.

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