Tavecchio, gli arbitri d’area non si toccano

Pubblicato il autore: Marion Didier Segui

Carlo Tavecchio fa chiarezza: “la tecnologia è necessaria ma non ho mai pensato di togliere gli arbitri di porta”

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Ok alla tecnologia ma teniamo gli arbitri di porta”. A dichiararlo Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio, durante il convegno all’Università Foro Italiaco. «Il gioco del calcio – spiega Tavecchio – è legato a tante situazioni particolari, che dipendono dall’intensità, dall’agonismo, dal fatto che ogni volta c’è una nuova forma di espressione. Pensare di intervenire togliendo all’arbitro la discrezionalità è una cosa che non conviene. Però aiutare l’arbitro almeno sul gol-non gol dovrebbe essere acquisibile senza problemi». Al presidente dell’Aia (Associazione italiana arbitri), Marcello Nicchi, che mostrava alcune perplessità, sottolineando il dubbio sempre incombente delle immagini tv e dei costi aggiuntivi che avrebbero gravato sui Paesi più poveri, Tavecchio ribadisce: «Posso dire con estrema serenità che nessuno ha mai pensato di togliere gli arbitri di porta, faremo di tutto per mantenerli. Ho assistito a una lezione di Collina molto importante, che mi ha fatto capire molte cose».

Sull’uso dell«occhio di falcò a partire probabilmente dalla finale di Coppa Italia del 7 giugno, il numero uno della Figc aggiunge: »Questa è parte della nostra iniziativa di rinnovamento della nostra frontiera Federale: regole, competenze e garanzie nuove -prosegue Tavecchio che rivolgendosi agli studenti presenti in sala aggiunge-. È importante che forze giovani si occupano di questi problemi, abbiamo 1,3 milioni di tesserati con 300mila dirigenti, non possiamo avere una classe dirigente che non conosce il sistema, la classe dirigente si fa con la formazione«. 

(adnkronos)

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