Dimissioni Zeman: il boemo lascia. I giocatori non lo seguivano più

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

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Dimissioni Zeman: non c’è neppure un margine di trattativa, il boemo ha detto basta e non tornerà sui suoi passi. Da oggi Zeman non è più l’allenatore del Cagliari: poco dopo le 11 di questa mattina ha consegnato le sue dimissioni scritte al presidente Giulini, con decisione irrevocabile. Alla base dell’insanabile frattura, oltre ai risultati deludenti sul campo – ultimo la sconfitta interna per 3 a 0 contro il Napoli – ci sarebbe la mancanza di comunicazione con i giocatori e il fatto che questi ultimi non lo seguano più, né durante gli allenamenti né in partita. Zeman era già stato allontanato dalla società poco prima di Natale e rimpiazzato da Zola, ma poi Giulini lo aveva richiamato sulla panchina del Cagliari perché anche i risultati di Zola erano stati deludenti.

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Dimissioni Zeman: e ora?

Ad alcuni amici Zeman avrebbe confidato: “Io ho dato tutto me stesso, ora è giusto che ognuno si prenda le sue responsabilità. Dimettendomi io faccio la mia parte, ora gli altri si assumano le proprie responsabilità”. Parole che dimostrano che qualcosa si è rotto all’interno dello spogliatoio del Cagliari. E adesso? Chi siederà sulla panchina rossoblù? L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di una coabitazione tra David Suazo, indimenticato attaccante del Cagliari, e Vittorio Pusceddu, allenatore della squadra Primavera. Con le sue dimissioni Zeman ha dimostrato di essere una persona coerente con i principi che lo hanno sempre guidato in carriera: adesso non sarà facile trovare un’altra panchina in Serie A, visti i risultati deludenti degli ultimi anni con Roma e Cagliari, ma chissà che non ci sia ancora un presidente disposto a scommettere su Zemanlandia.

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