Garcia furioso. Riunione tecnica straordinaria con la squadra: “Ora pensiamo all’Inter, sabato servono i tre punti”

Pubblicato il autore: Erika Lolli Segui

garcia arrabbiato roma atalanta“Non sono deluso, sono arrabbiato”, così commentava Garcia l’ingloriosa prestazione della squadra domenica, contro l’Atalanta. “Non ho visto un giocatore all’altezza, dopo il vantaggio dei primi minuti la squadra sembrava addormentata”,”Tutto il resto lo dirò ai ragazzi domani”. Così è stato .Saltato il giorno di riposo di routine, lunedì Garcia ha convocato la squadra,infortunati compresi,per una riunione a porte chiuse. Non ha voluto nemmeno i membri dello staff tecnico,solo lui e la squadra,per quella che è stata “una bella strigliata”. Venti minuti di riunione,dove non ci sono state critiche da parte dei giocatori o scarichi di responsabilità. Teste basse e accettazione del fatto che qualcosa non ha funzionato.Garcia sceglie ora di lavorare sui singoli giocatori,spronandoli a ritrovare la convinzione mancante. A trigoria gli allenamenti sono subito ripartiti: differenziato per Gervinho, personalizzato per Maicon, Pjanic e Strootman. Ljajic ha svolto fisioterapia e lavoro in palestra a causa del trauma subito domenica durante la partita ma non è a rischio per la trasferta di sabato.Risuonano ancor più da monito le parole dell’allenatore francese:” Non siamo stati capaci di vincere contro una squadra che lotta per la salvezza (riferendosi all’Atalanta), sabato andiamo a giocare contro l’Inter che ha tanti giocatori capaci”.Parole che lasciano intendere il bisogno di un gioco più aggressivo. Si,perché più di ogni altra cosa,più del risultato,ciò ha fatto infuriare Garcia è stato non vedere giocatori che lottano ,come ci si aspetta da una squadra che deve riprendersi il secondo posto.Nota positiva il quasi certo rientro di Gervinho, un uomo fondamentale per la Roma,che sembra aver ritrovato la forma.Tutti pronti quindi per la sfida a San Siro delle 20.45, sabato. Occasione dove,non solo l’allenatore, ma tutti i tifosi pretendono di vedere una Roma diversa.

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