Intervista a Felipe Anderson: “La Lazio può battere la Juventus sabato e in Coppa Italia”

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Intervista Felipe Anderson Lazio

È diventato uno dei protagonisti della Lazio in questa stagione e oggi compie 22 anni. Per il suo compleanno, al termine dell’allenamento pomeridiano della squadra biancoceleste, Felipe Anderson è stato ospite alla radio ufficiale della SS Lazio. Dopo le parole di Mister Stefano Pioli (clicca qui per leggere la sua intervista), rilasciate nel pomeriggio, arrivano anche quelle del talento brasiliano. Qui di seguito l’intervista a Felipe Anderson rilasciata sulle frequenze di Lazio Style Radio:

Auguri Felipe 
Grazie! Mi vedo già vecchio (ride ndr.)

Parliamo di Lazio Empoli
È stata una giornata particolare, con tanta gente allo stadio, cosa che volevano da inizio stagione. Bellissimo regalare loro questa grande vittoria con questo grande pubblico che ha riempito lo stadio. Vogliamo continuare così

Avete vinto sulle fasce contro l’Empoli?
Si, li abbiamo studiati come sempre e Pioli ha dato queste indicazioni. Sulle fasce c’era spazio, abbiamo creato tanto e vinto

Cosa dici al pubblico?
Quei 50mila ci hanno dato la forza per segnare e non subire gol. Sono stati l’uomo in più

Siete consapevoli della vostra forza?
Quando vedi che stai facendo bene, con il pubblico che ti sostiene abbiamo voglia di dare di più per il pubblico e continuare a giocare per loro

Sabato Juventus Lazio…
Con la Juventus è una partita diversa, loro sono la migliore squadra di Italia, ma noi siamo consapevoli di essere forti e dobbiamo andare lì per fare il nostro meglio e provare a vincere. Ora facciamo un calcio davvero buono, abbiamo tanta fiducia, abbiamo trovato quello che ci mancava. Li rispettiamo ma andiamo lì per fare la partita

Finalmente sembra essere il tuo anno. Lo sentivi?
L’anno scorso mi sentivo bene a fine stagione, sapevo che potevo mettere in mostra le mie qualità. Non ero contento di andare in vacanza perché non ero soddisfatto di quello che avevo fatto. La fiducia dei tifosi ad Auronzo mi ha spinto a fare così bene quest’anno.

Dimostri grande umiltà e sei maturato molto…
Sono cresciuto in una famiglia umile che mi ha insegnato a comportarmi così. Vado avanti così, se sono qui devo sempre essere me stesso

Fuori sei un ragazzo qualunque?
Si. Sono semplice, voglio essere sempre così, io voglio fare le foto con tutti e rendere felici le persone.

Che rapporto hai con la città?
Conoscevo la città, abitare a Roma è bellissimo. Esci e passi accanto a posti bellissimi. Poi qui le persone sono come in Brasile, molto calde e questa cosa mi ha aiutato

Quale è il tuo legame con la Lazio?
Ha sempre creduto in me anche l’anno scorso. Ci siamo scelti a vicenda, è una cosa bellissima e ora ho la Lazio nel cuore. Anche la mia famiglia è molto contenti di stare qui e possiamo gioire insieme. Ho grande gratitudine per la Lazio. Sono legato a questa maglia e dobbiamo continuare così per far gioire tutti ancora di più

Quando hai capito che era arrivato il momento giusto? C’è stato un gol o una giocata che ti ha dat questa sicurezza?
Da inizio stagione ho fatto una ottima preparazione, sapevo che dipendeva molto da me e quando sbagliavo in partita mister Pioli mi stava vicino e lavorava con me per farmi migliore. La sua fiducia è stata decisiva. Il momento è quando mi ha messo titolare al posto di Candreva infortunato. Mi ha detto che era arrivato il mio momento e dovevo dimostrare quanto valessi.

L’emozione del primo gol lo ricordi?
È stato bellissimo, un momento che aspettavo io e tutti i tifosi che mi hanno sempre dato fiducia. Contro il Parma, primo gol in A, mi sono sbloccato e ho inizio a segnare com maggiore frequenza. Quando fai una cosa buona in partita prendi fiducia e riesci a segnare. Mi è successo più volte quest’anno. Il gol contro la Samp nasce dall’assist a Parolo, dalla fiducia che avevo preso.

Tecnicamente sei completo?
Posso ancora migliore nell’uno contro uno contro il portiere e devo essere più preciso in area

Il gol nel derby?
Tutti me lo chiedevano. Non ci credevo, mi domandavo se fosse davvero successo a me. Il gol più bello è stato a Reggio Emilia, c’era tutto: precisione e forza. 

A Torino già hai fatto due gol…
Magari… Andiamo lì per giocare e spero in una doppietta anche ora…

Anche gol di testa…
Non sapevo di essere saltato così tanto (ride ndr.). Ma ci alleniamo molto sui cross e nelle palle inattive e i risultati si vedono

Qual è il segreto di Pioli?
La sua mentalità, riesce a vedere dove migliore e a farci rimanere coi piedi per terra. Ci ripete che ancora non abbiamo fatto nulla, la sua umiltà è sorprendente 

Senti Neymar?
Mi dice che devono continuare a segnare, a fare così bene.

Hai sempre fatto tanti assist, ma quest’anno ti sei scoperto goleador…
Mi è sempre piaciuto fare assist ma quest’anno sto facendo tanti gol e mi piace tanto. È il frutto di tanti allenamenti con il mister che mi dice di buttarmi in area e non di rimanere fuori.

Hai rammarico per il derby di andata quando sei uscito per infortunio?
Sempre! Quando esci per un infortunio è sempre così. Stavo bene, avevo fiducia, potevo fare maglio. Spero di giocarne un altro…

La nazionale brasiliana?
Sto lavorando per quello. Ora è importante aiutare la Lazio, se la Lazio va bene poi posso anche arrivare a vestire la maglia della Nazionale

Questa stagione ve la siete costruita con il sudore…
Si è così. Sin dal primo giorno ci dicevamo che potevamo fare bene. Noi credevamo di fare bene e vogliamo continuare a crescere. Manca ancora qualcosa, possiamo e dobbiamo migliorare ancora

Il tuo arrivo alla Lazio merito di Tare e Lotito?
Tare credeva in me, ne avevamo parlato prima che arrivassi alla Lazio. Mi chiedevo di lavorare tanto perché Roma è una città difficile, non si può mollare e si deve sempre lavorare. Per la mia crescita Tare e Lotito sono stati importanti, mi hanno sempre supportato, sono stati fondamentali per la mia carriera

Poi l’intervista a Felipe Anderson continua rispondendo agli sms dei tifosi della Lazio. «L’anno scorso meritavo le critiche, adesso sono ancora più contentoLa religione? È parte di me, è parte fondamentale della mia vita. La Coppa Italia? Sarebbe una Coppa bellissima da vincere. La vogliamo e faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo. Vogliamo vincere.  I complimenti? Sono contento, mi danno la spinta per lavorare di più e fare meglio. Affetto dei tifosi? L’ho sempre cercato, era un sogno che si sta realizzando. Voglio continuare a fare bene per loro. Futuro? Ho rinnovato con la Lazio fino al 2020. Siamo felici qui, insieme alla mia famiglia, e vogliamo restare qui fino a quando lo vuole anche la Lazio».

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