Intervista Cataldi: “Lazio mi stai regalando un sogno”. Poi su Juventus Lazio…

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Intervista Cataldi Lazio

 

Si avvicina il Big-match di sabato sera tra Juventus e Lazio, tra le due squadre che al momento stanno facendo meglio in Serie A. Vista l’assenza di Parolo, mister Pioli potrebbe schierare in campo sin dal primo minuto il giovane Danilo Cataldi, prodotto del vivaio biancoceleste e una delle note positive di questa squadra. Il numero 32 ha le idee chiare come si evince da questa intervista a Cataldi realizzata dai colleghi di Lazionews.eu. Si parte parlando del ritorno dei tifosi della Lazio allo stadio: “L’avevo già detto a qualche mio compagno, dopo il match con il Verona, e lo ribadisco: riportare la gente allo stadio è stata la nostra vittoria più bella. Vincere davanti a 50mila persona con l’Empoli, in una giornata così speciale (sorpasso alla Roma, ndr), è stato il massimo. Perché oltretutto, passando con il pullman, si vedevano mamme e bambini, anziani, gente di tutte le età. Tutti felici, felici di andare a vedere una squadra che si impegna e da tutto in campo, per onorare quella maglia. Vorrei tante altre vittorie come questa per portare sempre più gente allo stadio, poi se raggiungeremo la striscia di Eriksson non lo so, vediamo il campo di Torino che dirà. Sicuramente se la raggiungeremo avremo fatto un altra piccola impresa, un altro tassello verso il nostro obiettivo finale”. In questa intervista Danilo Cataldi ripercorre la sua carriera biancoceleste iniziata quando era solo un ragazzino: “quando inizi dal primo anno di agonistica con i Giovanissimi, non penseresti mai che di poter poi fare questo mestiere proprio con questa maglia. E’ veramente qualcosa a cui non pensi. Poi fai tutta la trafila, magari le difficoltà aumentano perché non giochi, o magari per un anno ti mandano via, quasi non hai il tempo di pensare a come potrebbe essere. Solo adesso posso dire ”cavolo”: ho fatto tanti sacrifici, sto giocando con una squadra di campioni e la maglia che porto da dieci anni. Ora mi guardo indietro e sono contento. Non è una cosa facile da spiegare, fosse è più facile vederla da fuori quando sono in campo, quando segnano i miei compagni ed esulto con loro, sotto la curva. Penso che quella sia l’espressione migliore del significato che ha per me giocare con questa maglia”.

Leggi anche:  Il procuratore Giovanni Branchini su Cutrone: "A Firenze lo stanno trattando male"

Cataldi e il futuro della Lazio
Il giovane centrocampista continua parlando di questa Lazio-giovane: “Credo che la società abbia già buttato delle basi prima di questa generazione di ragazzi (Cataldi, Keita, De Vrij e Anderson ndr) che oggi sono con la rosa. E’ un progetto partito da lontano, altrimenti non si sarebbero avuti risultati così importanti a livello di settore giovanile. Pertanto la società si è mossa molto bene e lo sta continuando a fare con il progetto dell’Accademy, che aiuterà ancora di più il club a raggiungere quanto prefissato. Ovvero, come dichiarato dal Direttore, una vera e propria scuola calcio che possa ricalcare i modelli tedeschi, come quello del Borussia o altre realtà simili nel mondo. Magari fossimo noi le basi per questo futuro! Ad oggi dico di sì, perché comunque siamo qua, anche a parlare di una Lazio che gioca con tanti giovani. Se fra qualche anno saremo ancora qui significa che saremo stati le colonne portanti di questo progetto” . Progetto che ha il suo artefici principale in Pioli: “Il mister è l’artefice principale dei nostri successi. E’ vero che, come spesso si dice, in campo ci vadano i giocatori o che siano loro a giocare il pallone. Ma credo che lui sia stato fondamentale in questa nostra stagione, finora, sperando di rimanere quelli di adesso da qui alle prossime dieci partite. E’ un grande motivatore, insieme al suo staff ha portato tanta voglia all’interno del gruppo, per farci capire al meglio quello che voleva da noi. Ma soprattutto ci ha continuato a ripetere, dal ritiro fino ad oggi, quali sono i nostri obiettivi stagionali. E se ora siamo secondi in classifica, con due finali conquistate, i meriti sono soprattutto i suoi”.

Verso Juventus Lazio e il sorpasso alla Roma
E sabato ecco il big-match Juventus Lazio. Cataldi dimostra di non avere paura: “Non saprei dire se potrà essere favorevole per noi il fatto che incontriamo la Juventus nel mezzo dei due match di Champions. Non lo sapremo finché non si giocherà la partita di sabato. Io credo che la Juve, al di là di tutto, sia una grande squadra e non credo ci affronterà pensando alla partita col Monaco. Certo non si limiterà a giocare con io giocatori che non sono più in forma. Anzi, credo che entreranno in campo per vincere la gara, come fa sempre. Altrimenti non sarebbe prima in classifica e nei quarti di Champions League. Loro vorranno affrontare il match nel migliore dei modi e noi faremo altrettanto. Infine il sorpasso alla Roma:Tutti noi lo viviamo in maniera tranquilla, positiva. Sappiamo di non dover guardare a nessuno. Siamo una squadra che, dall’inizio dell’anno, ha guardato solo a se stessa. Abbiamo iniziato il campionato in maniera un po’ difficoltosa, con qualche sconfitta iniziale, però piano piano ci siamo ripresi e siamo saliti sempre più su. Adesso siamo secondi, magari tra qualche giornata potremo essere terzi, non sappiamo quello che potrà succedere neanche fra una settimana. Guardiamo solo noi stessi: sappiamo quello che dobbiamo fare in campo e sfruttare al meglio le nostre potenzialità. Poi il 31 maggio vedremo come sarà la classifica”. 

  •   
  •  
  •  
  •