La Sampdoria si infrange sul muro del Cesena

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

sampdoria si infrange sul muro

Non sono bastate le quattro punte inserite dal primo minuto da Mihajlovic, la Sampdoria si infrange sul muro messo su da mister Di Carlo. 17 tiri in porta, il 67% del possesso palla non sono serviti a realizzare il gol che avrebbe permesso alla formazione blucherchiata di aumentare il suo vantaggio ed insistere la sua marcia verso l’Europa. Ma questo non fermerà la Samp per raggiungere il suo obiettivo. L’Europa League è alla portata dei doriani, come confermato dal tecnico di Vukovar.

Come annunciato in conferenza stampa, Mihajlovic schiera dal primo minuto le quattro punte. Eder, Muriel, Okaka, Eto’o, ma la prima conclusione arriva da centrocampo, è capitan Palombo che dalla distanza impegna Agliardi, è l’undicesimo minuto. Poi è il turno degli attaccanti, è il minuto 22 quando Eto’o sguscia via sulla fascia destra della difesa romagnola, superando il suo diretto avversario e dando un assist a Muriel non sfruttato dal colombiano. Clamorosa è invece l’occasione che è capitata sui piedi di Eder al minuto 24, quando su una girata di Okaka, il fresco nazionale italiano non riesce a metterla dentro. Da qui si capisce che la giornata sarebbe stata difficile per la Sampdoria, quando in contropiede il Cesena con Rodriguez calcia ma Viviano è attento.

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La Samp attacca e tiene palla cercando di scardinare le resistenze del Cesena, ben  messo in campo da Di Carlo, attenta in difesa e pronta a pungere in contropiede. Nel finale di primo tempo ancora un’occasione clamorosa per la Samp con Mesbah che si ritrova a calciare con il piede sbagliato, il destro, e la sfera finisce alta.

Nel secondo tempo la situazione non cambia, la Sampdoria spinge cercando il gol e il Cesena si difende, pronta per partire in contropiede. Il primo squillo della ripresa è di Eto’o, la sfera esce di poco alto, poi ci sono le proteste di Eder per una presunta ostruzione di Lucchini ai suoi danni, non rilevata dal fischietto triestino Giacomelli.

Cominciano le sostituzioni, prima Correa che prende il posto di Muriel, poi Rodriguez che fa spazio alla velocità di Defrel. La partita non cambia registro. Si rimane sullo zero a zero, anche grazie al salvataggio sulla linea di Lucchini su conclusione di Romagnoli, dopo un calcio d’angolo battuto da Correa. De Silvestri, recuperato dopo l’infortunio di domenica scorsa, con un diagonale rasoterra sfiora il palo lontano alla sinistra di Agliardi.

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Comincia il rush finale, Mihajlovic si gioca anche la carta Soriano al posto di Palombo, mentre Di Carlo fa respirare il suo centrocampo con l’ingresso di Cazzola e Ze Edoardo, al posto di Giorgi e Mudingayi. La Samp cerca di trovare un guizzo, ma alla fine rischia di subire il gol ospite con un contropiede di Defrel che impegna in due tempi Viviano.

Fischio finale di Giacomelli, il Cesena torna a casa con un punto e la Samp con tanta amarezza in quanto non è riuscita a sbloccare la partita e a mettere un po’ più al sicuro il posto in Europa League.

 

SAMPDORIA 0 CESENA 0
SAMPDORIA (4-2-3-1) Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (dal 41’ s.t. Soriano), Obiang; Muriel (dal 23’ s.t. Correa), Eto’o, Eder; Okaka. (Romero, Duncan, Bergessio, Regini, Munoz, Rizzo, Coda, Djordjevic, Acquah, Wszolek). ALLENATORE Mihajlovic.
CESENA (4-3-1-2) Agliardi; Perico, Volta, Krajnc, Lucchini; Giorgi (dal 39’ s.t. Cazzola), Mudingayi (dal 32’ s.t. Zé Eduardo), Cascione; Brienza; Succi, A. Rodriguez (dal 15’ s.t. Defrel). (Leali, Bressan, Nica, Djuric, Mordini, Moncini). ALLENATORE Di Carlo.
ARBITRO Giacomelli di Trieste.
NOTE – Paganti 3.121, incasso di 59.495; abbonati 18.061, quota di 155.699. Ammoniti Silvestre, Okaka, Perico e Mudingayi per gioco scorretto, Krajnc per proteste. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 10-1. In fuorigioco 1-0. Angoli 14-4. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’.

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