Roma Napoli: intervista doppia ai tifosi vip Biagio Izzo e Pamela Prati

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

Izzo Prati

In vista del Derby del Sole che andrà in scena sabato allo stadio Olimpico, Supernews ha contattato due tifosi d’eccezione, Biagio Izzo e Pamela Prati.

Biagio Izzo: “Istituzioni facciano in modo che tutto si svolga regolarmente, non vietino in base alla città di provenienza”

Il primo pensiero dell’attore partenopeo è all’ambiente che sabato si respirerà all’Olimpico: “Purtroppo questa partita, negli ultimi tempi, viene ricordata per cose spiacevoli – esordisce –  io mi auguro che sia una giornata di sport e spero che i tifosi napoletani, assieme a quelli romanisti, diano il buon esempio e che tutti questi strascichi finiscano. Nella normalità delle cose non ci sarebbe problema per un napoletano a Roma, ma purtroppo ci portiamo dietro un background, come tifosi in generale, che ci penalizza. Non credo – sottolinea Izzo – sia normale vietare le trasferte in base alla città di provenienza, non succede da nessun’altra parte al mondo. Le istituzioni devono fare in modo che tutto avvenga senza particolari problemi, ma hanno paura di non riuscire a contenere eventuali disordini. Soprattutto in virtù di quanto successo a margine della finale di Coppa Italia, nel maggio scorso”. 

Venendo al campo, l’artista offre la sua disamina tecnica: “Sarà una partita difficile, la Roma non vuol essere superata dalla Lazio e per il Napoli è l’ultima occasione di rimanere attaccato al secondo posto. A Napoli siamo tutti preoccupati ma sappiamo che è l’ultima chance. Non veniamo da un momento buono, speriamo che la sosta abbia dato l’opportunità ai giocatori di riprendersi. Da tifoso spero vinca il Napoli e lo sport. Di fare pronostici non me la sento”. Poi un approfondimento sul momento dei campani: “Sarà un match da tripla. Il Napoli ha avuto troppi impegni – analizza – tuttavia è in corsa su tre fronti. Ci sono ancora trenta punti a disposizione in campionato e un quarto di finale d’Europa League da disputare, oltre alla semifinale di Coppa Italia. Credo che il merito vada attribuito anche e soprattutto a Benitez, malgrado alcuni cali che hanno pesato moltissimo e senza i quali probabilmente già saremmo sopra la Roma”. Alti e bassi che forse sono dipesi anche dall’ossatura degli azzurri: “Il punto debole della squadra è senza dubbio la difesa – dice – che andrebbe totalmente ristrutturata. A centrocampo invece ci vorrebbe uno alla Mascherano, anche perchè sono dell’idea che Benitez dovrebbe avere a disposizione giocatori che gli permettano di attuare il proprio gioco. Il reparto che ritengo strepitoso è invece quello offensivo”. 

Pamela Prati: “Rivalità migliora lo sport. Critiche vanno prese come spunti per migliorare”

Pamela Prati è un’icona del romanismo anni ’80, quando la showgirl si faceva immortalare con la sciarpa giallorossa al collo sotto la Curva Sud. Cosa è cambiato rispetto a quei tempi? “In passato si seguiva il calcio con più genuinità – esordisce – andando a vedere la partita solo per il gusto di tifare la propria squadra del cuore. Anche in campo tanti valori sono cambiati e credo che giocatori come Totti difficilmente si potranno avere in futuro. Nonostante ce ne vorrebbero a bizzeffe. Sicuramente è un periodo difficile per la Roma, anche perché il Napoli nelle ultime settimana sta giocando bene e si è riprese”. 

Nelle ultime settimane si è discusso della contestazione ai giocatori della Roma, con Garcia che ha definito l’ambiente romano “invivibile”: “Non credo che Roma sia una città invivibile – dice la Prati – sono piuttosto convinta che i giocatori debbano accettare le critiche per migliorare. Faccio il mio esempio, che sono una donna di spettacolo, e affronto le critiche ragionandoci su, senza penache chi le fa abbia forzatamente torto”. 

Infine una battuta sulla rivalità sportiva che divide le due città: “Io credo che la rivalità non sia un qualcosa di negativo, ma anzi debba servire a migliorare lo sport e non a creare disagi. L’avversario va stimato. Personalmente ho sempre amato il popolo napoletano – spiega – per il suo colore e il suo meridionalismo. Sono convinta che i messaggi importanti debbano partire anche dalla stampa, per incentivare i ragazzi a non avvicinarsi a fenomeni di violenza. Noi che siamo personaggi pubblici, assieme ai giornalisti, abbiamo l’opportunità di trasmettere determinati valori. Dobbiamo pertanto godere lo sport, non esaltarlo”. 

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