Si racconta che Tevez…

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

Carlitos Tevez

Si racconta che Tevez a 28 anni voleva smettere di giocare a calcio, lo sport che l’aveva tirato fuori dal “barrio”. Si racconta che Tevez fu allora acquistato dalla Juventus, ritrovo’ la voglia di giocare ed entrò clamorosamente nel cuore dei tifosi bianconeri.Si racconta che Tevez in realtà è nato con il cognome Martinez. Si racconta che Tevez è nato il 5 febbraio del 1984 a l’Esercito de los Andes, chiamato Fuerte Apache, per assonanza con il film di Paul Newman Fort apache The Bronx. Ancora: si racconta che Carlitos venne abbandonato dalla madre naturale a 3 mesi, e a 10 un bollitore d’acqua bollente gli cadde sul viso.Lo coprono con una coperta di nylon, che sciogliendosi aggrava l’ustione. Due mesi di terapia intensiva.Si racconta che Tevez viene affidato agli zii materni, e che il padre che non l’aveva mai riconosciuto quando el nino compie 5 anni viene ucciso in una sparatoria. Si racconta che vive alla Torre 1 di Fuerte Apache, accanto al temutissimo Nudo 14. Inizia a giocare col Santa Clara, a 5 anni passa al Club Atletico Old Boys. Si racconta che lo zio che lo ha in affidamento, Segundo Tevez, lo adotta a 15 anni, e Carlos prende quel cognome. Cambiando cognome ottiene un nuovo cartellino e passa al Boca. Si racconta che il fratello e il cognato vengono arrestati quando lui è a Manchester, per assalto a un furgone portavalori, e da allora Carlitos rompe ogni comunicazione con loro. Nel 2014 lo zio Segundo viene sequestrato, e liberato dopo circa 6 settimane. Se vi chiedete perché dopo tanti anni il cuore di Carlitos sia in Argentina, si racconta che Tevez…

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