Un grande Napoli travolge una Sampdoria irriconoscibile

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

napoli travolge una sampdoria

Non sono servite le parole di Mihajlovic alla vigilia della partita per dare quello slancio per portare a casa i tre punti, come successo con la Roma, il Napoli travolge una Sampdoria davvero irriconoscibile. Una sconfitta meritata per la truppa blucerchiata. Alla fine finisce 4 a 2 per i partenopei.

Eppure l’inizio sembrava ben sperare per i blucerchiati, dopo sette minuti il gol del vantaggio della Sampdoria. Il merito è tutto di Eder che in velocità supera i difensori, arriva in area e cerca Okaka, ma ci pensa Albiol a mettere la palla al di là di Andujar. Autogol. Ma prima della rete del Doria, la partita aveva già dato molti spunti. Una punizione di Mesbah con Andujar che manda in angolo e due occasioni per Higuain sventate in angolo una dalla difesa e l’altra da Viviano.

Il Napoli fa la partita, la Sampdoria è bloccata, non riesce ad esprimere il suo gioco, merito dei partenopei che spingono e pressano senza lasciare nessun spazio per gli uomini di capitan Palombo. E infatti la pressione del Napoli arriva fino al gol del pareggio che avviene in maniera fortunosa ma meritata. Minuto 31 del primo tempo, triangolazione tra Higuain e Gabbiadini, l’ex doriano tira con il destro, la palla viene deviata da Romagnoli e lenta arriva tra le mani di Viviano che purtroppo fa l’errore più grossolano per un portiere. La palla entra sotto le gambe del portiere. Increduli i compagni e lo stesso Mihajlovic.

Il colpo si fa sentire e subito dopo il Napoli trova il meritato vantaggio. Grande azione di Higuain che si libera e infila nell’angolino alla sinistra di Viviano, questa volta esente da colpe.

La Sampdoria è sparita, ammutolita dalla pressione di un Napoli ben messo in campo da Benitez, con la mossa Gabbiadini al posto di Hamsik e con i due centrocampisti Jorginho e David Lopez che surclassano il centrocampo doriano. Palombo, Obiang e Soriano, che non riesce ad inserirsi tra le linee nel 4-2-3-1 messo in campo da Mihajlovic. Si va al riposo sul 2 a 1. Prima del duplice fischio di Doveri da segnalare l’infortunio di Eder uscito per un problema al ginocchio, al suo posto Muriel.

Il riposo non dà i frutti sperati. La Sampdoria oggi non c’è. Il Napoli riparte forte e dopo due minuti del secondo tempo trova il terzo gol con Insigne. Tutto parte da un errore di De Silvestri che sbaglia un passaggio e serve Insigne, che da solo arriva al limite e con il destro mette la palla nell’angolino. Gran gol. Nulla da fare per Viviano.

Il terzo gol non sveglia gli uomini di Mihajlovic che subiscono ancora l’onda d’urto di un Napoli travolgente. Si prova con i cambi. Fuori uno spento Palombo per far posto a Duncan. La vivacità del ghanese porta qualche conclusione dalle parti di Andujar, ma solo tiri che non impensieriscono gli uomini allenati dal tecnico spagnolo. E’ sempre Eto’o che cerca di prendere per mano la squadra cercando di ribaltare il risultato. Ma questa sera non è la partita della Sampdoria, il Napoli è nettamente superiore e merita il punteggio.

Punteggio che aumenta quando uno estraniato De Silvestri mette giù Hamsik, che ha preso il posto di Gabbiadini, in area. Doveri non può fare altro che fischiare il rigore che Higuain dal dischetto non fallisce. Partita finita.

E invece no, quasi allo scadere Muriel con un gran destro da fuori area accorcia le distanze ma ciò non toglie la brutta partita fatta dalla Sampdoria. Fortuna per la Samp il risultato della partita delle 18, che ha visto la sconfitta della Fiorentina, ma ora Torino e Genoa si avvicinano pericolosamente.

Dimenticare Napoli e testa subito alla partita di mercoledì con l’Hellas Verona.

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