Allegri: “Oggi c’è solo da commemorare le vittime dell’Heysel. Nessuna ansia di Messi e del Barcellona. Domani Tevez gioca”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

allegri conferenza

Alla vigilia dell’ultima fatica di campionato contro l’Hellas Verona  come di consueto Massimiliano Allegri ha tenuto la conferenza stampa presso il  Media Center di Vinovo per fare il punto sullo stato di salute della squadra soprattutto in vista del grande appuntamento europeo del prossimo 6 giugno a Berlino. Una premessa doverosa da parte del tecnico bianconero sul tragico ricordo dell’Heysel e su quella che viene definita “una tragica serata, un tragico giorno, una pagina nera dello sport mondiale e della storia della Juventus,  la cui commemorazione rimane la cosa più importante da fare oggi soprattutto per i familiari delle vittime”. Tornando al calcio giocato bisogna affrontare l’ultimo test prima di giocare la finale di Champions: “domani quindi abbiamo il dovere di giocare una bella partita, soprattutto per mantenere alta la tensione. Siamo in una buona condizione fisica e quindi domani bisogna andare a Verona non con la testa a Berlino, perchè non avrebbe senso, ma con la testa solamente a Verona perchè bisogna chiudere il campionato nel migliore dei modi” ha ribadito prontamente il tecnico livornese. Sulla formazione ancora qualche dubbio che verrà sciolto nel pomeriggio di oggi quando la squadra tornerà ad allenarsi mentre ci sarà da aspettare qualche giorno in più per valutare le condizioni dell’infortunio di Barzagli anche se lo staff medico sta facendo di tutto per renderlo arruolabile per Berlino. A chi gli chiede sull’impiego o meno di Tevez  in virtù del titolo di capocannoniere Allegri è sicuro: Tevez domani giocherà perchè non ha giocato neanche sabato scorso e quindi domani avrà la possibilità di agganciare e superare Toni. Io credo che alla fine la classifica cannonieri la meriterebbero tutti e due per quello che hanno fatto durante questa stagione. Va un plauso a Toni perchè credo che un giocatore di 38 anni con grande professionalità, fare un’annata del genere, credo non sia da tutti”. Immancabilmente le domande si spostano sulla gara di Berlino e sugli avversari del Barcellona. Si ha l’impressione che ci sia una sorta di ansia da Messi  in molti tifosi e ci si chiede se anche la squadra sia influenzata da ciò: “della partita abbiamo solo accennato ma non dobbiamo avere l’ansia da Messi, non capisco perchè bisogna avere l’ansia da Messi o l’ansia da Neymar. Sono grandissimi giocatori. Quando giochi queste sfide è normale che giochi contro dei giocatori di livello mondiale, ma questo non vuol dire che dobbiamo avere l’ansia, anche perchè se siamo arrivati in finale vuol dire che noi abbiamo altrettante qualità, altrettante caratteristiche, sapendo che di fronte, nel reparto d’attacco, a metà campo, dove Iniesta è un giocatore straordinario, hanno dei giocatori importanti. Ma questo non deve creare assolutamente ansia, noi dobbiamo essere molto sereni, avere grande entusiasmo nel giocare questa finale, perchè se arriviamo a Berlino con l’ansia difficilmente potremo giocarci al meglio le possibilità per vincere la Coppa. Noi dovremo essere bravi come lo siamo stati col Real Madrid nel  giocare questa partita perchè è una partita secca e non c’è una partita di ritorno. Però in  questo momento continuare a parlare del Barcellona credo non serva assolutamente a niente, al Barcellona ci penseremo da lunedì  prossimo”.  Un passo alla volta dunque, senza ansia particolare, verso un appuntamento che il 6 giugno terrà con il fiato sospeso milioni di tifosi bianconeri in ogni parte del mondo.

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