Cessione Milan: Berlusconi ora pensa alla politica e per Mr Bee son guai

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

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Settimana scorsa tutto l’interesse di Silvio Berlusconi era concentrato sulle trattative per la cessione del Milan ma ora è tornato il momento di ritornare alla politica. L’ex Cavaliere trascorrerà i prossimi 10 giorni in tour per la campagna elettorale in vista del voto per le Regionali del 31 maggio. Nonostante ciò, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Berlusconi dovrebbe comunque incontrare domani gli emissari della cordata cinese guidata da Richard Lee (Mr Lee). Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, oggi dovrebbe infatti esserci un meeting fra i rappresentanti di Fininvest, gli intermediari del gruppo orientale e la banca Lazard, consulente nella trattativa per l’azienda guidata da Marina Berlusconi.

Cessione Milan: si complica la posizione di Mr Bee

Mentre Berlusconi incontra Mr Lee, Bee Taechaubol (Mr Bee) deve risolvere alcune importanti questioni. L’imprenditore thailandese è rimasto spiazzato dal desiderio del patron del Milan di mantenere la maggioranza delle quote societarie ed è rimasto deluso dal non aver ottenuto l’esclusiva sulla trattativa. Inoltre, un gruppo di investitori che lo supportano composto da China CITIC Bank, ADS Securities di Abu Dhabi e un fondo anglo -indiano non sono affatto contenti della situazione attuale delle trattative. A ciò si aggiunge il no di Berlusconi all’arrivo di Fabio Cannavaro sulla panchina del Milan e il rifiuto di Marcello Lippi, a cui Mr Bee avrebbe offerto la carica di direttore dell’area tecnica. L’ex commissario tecnico ha infatti dichiarato in una intervista a Rai Radio 2: “Non è vero niente. Forse, tutto nasce dal fatto che Cannavaro è amico di questo Mr Bee, che io invece non conosco.

Viste le difficoltà di Bee Taechaubol la possibilità che la cordata cinese diventi l’interlocutore privilegiato di Berlusconi è ora molto più plausibile. Il gruppo composto da Mr Lee, Mr Pink, Wanda Group e un misterioso imprenditore lombardo pare sia disposto ad acquistare una quota iniziale tra il 30 e il 40%, fino a salire poi al 70% entro 3 anni.

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Cessione Milan: si parla anche di mercato e stadio

Il possibile arrivo di Mr Bee potrebbe avere risvolti importanti anche sul mercato. Filippo Inzaghi non sarà più l’allenatore del Milan e i nomi più in voga per la panchina rossonera sarebbero Unai Emery del SivigliaJulen Lopetegui del Porto e il ritorno di un idolo dei tifosi. Gennaro Gattuso ha invece ufficialmente negato la sua candidatura in occasione del “#FShow to feed children”. “Ancora devo imparare molto, bisogna lavorare sul campo quotidianamente. Sicuramente la voglia di tornare il Milan ed allenarlo è una priorità“, ha detto l’ex centrocampistaLa rivoluzione riguarderà anche l’attacco. Jeremy Menez potrebbe tornare in Ligue 1 e pare che Mino Raiola, procuratore di Zlatan Ibrahimovic, abbia contattato l’ad Adriano Galliani per riportare lo svedese a Milano, notizia confermata anche da Sky Sport questa mattina. Inoltre,  il possibile arrivo del fondo Doyen nella società Milan potrebbe significare lo sbarco i rossonero di Radamel Falcao e Carlos Bacca. Per quanto riguarda quest’ultimo, il direttore sportivo del Siviglia Ramon Rodriguez Verdejo ha frenato le voci sul trasferimento in estate del giocatore e lo stesso attaccante ha oggi confermato di pensare solo alla sfida fra gli spagnoli e la Fiorentina in Europa League.

Infine, per quanto riguarda la costruzione del nuovo stadio in zona Portello, sembra che il Milan abbia leggermente cambiato i suoi piani. Il club di via Aldo Rossi conta di raccogliere 300 milioni di euro, ovvero la metà dell’investimento nel progetto, attraverso nuovi sponsor. La metà arriverebbe da Fly Emirates, che potrebbe così dare il proprio nome alla struttura. Il resto lo coprirebbe un’obbligazione da restituire in 30 anni ed emessa da una banca statunitense.

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