Icardi, l’Inter del futuro e il gran rifiuto al Real Madrid

Pubblicato il autore: Carlo Perigli Segui

icardiICARDI: INTER, L’ANNO PROSSIMO TORNEREMO AL TOP

L’Inter è una delle più grandi squadre al mondoGioco sempre e aiuto la squadra segnando molti gol, ma nonostante questo l’Inter non si trova dove meriterebbe di stare. Ci stiamo riassestando dopo l’addio di molti campioni,  dobbiamo solo aspettare l’anno prossimo per essere di nuovo al top“. Parole e musica di Mauro Icardi, in un’intervista fiume rilasciata ai francesi di Canal Plus. Una melodia incoraggiante, sopratutto per i tifosi che da troppo tempo ormai attendono la firma dell’attaccante argentino sul rinnovo del contratto, prima lontana, poi ad un passo, ora chissà. Il toni usati da Icardi, quello sguardo rivolto al futuro dell’Inter, lasciano presagire che alla fine l’accordo si farà, ma attenzione, perchè nel calcio solo le firme restano, e neanche sempre, mentre le parole vengono costantemente portate via dal vento.

ICARDI: “MI VOLEVANO I TOP CLUB SPAGNOLI, SCELSI IL BARCELLONA SENZA ESITARE”

Non solo Inter, l’attaccante argentino ha anche ripercorso la sua breve ma intensa carriera, fin dal suo arrivo al Barcellona, che lo tesserò alla tenera età di 15 anni. “Il Barcellona mi ha scoperto in un torneo a Tenerife al quale ho partecipato con la maglia del Vecindario – ha dichiarato Icardi. Abbiamo giocato la finale contro l’Espanyol e abbiamo vinto il torneo, e da lì tutti i top club spagnoli, Real, Barça, Valencia. È stata una decisione difficilissima, ma essendo un bambino la presi a cuor leggero. Nel Barcellona c’erano Messi, Eto’o e Ronaldinho, giocatori che ammiravo e che vestivano la maglia della squadra che tifavo.”

ICARDI, LA SAMPDORIA E IL GRAN RIFIUTO AL REAL MADRID

Poi arrivò l’offerta italiana, con la possibilità di giocare in Serie A nella Sampdoria, ipotesi che risultò più affascinante perfino del Real Madrid. “Quando ho deciso di lasciare il Barça accadde tutto velocemente: la Samp mi vide giocare contro l’Espanyol, e mi dissero che in Italia avrei avuto molte più chance e decisi di accettare. Lo stesso anno il Real mi chiamò per andare a giocare con il Castilla, ma non potevo passare dalla Serie A alla Liga Adelante“.

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