Licenza Uefa Genoa, Preziosi : “Spero di ottenere la clemenza”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

preziosi

Il tema della licenza Uefa Genoa continua a tenere banco in casa rossoblù. Archiviata la bella e meritata vittoria contro l’Inter, ma anche il definitivo sorpasso ai cugini della Sampdoria e la matematica certezza di essere in Europa League almeno sul campo, adesso tutte le attenzioni si sono spostate sulla licenza Uefa Genoa. E’ atteso il verdetto del Coni entro la fine di questa settimana dopo le bocciature nei primi due gradi di giudizio.
Proprio sulla licenza Uefa Genoa Preziosi in collegamento telefonico nel corso del derby del Lunedì in onda su Telenord ha così commentato: “Ovviamente mi piacerebbe regalare questa gioia ai tifosi e agli stessi giocatori. Il ricorso non lo abbiamo fatto per prassi, lo abbiamo fatto perché pensiamo di avere tutto in ordine anche se qualche cosa abbiamo sbagliato e lo abbiamo ammesso. Un ritardo è stato importante ed i termini sono perentori, vorrei chiedere clemenza e spero di ottenerla: Diversamente dovremmo farne a meno con tutte le conseguenze che sono quelle della tifoseria che vuole vedere la propria squadra in Europa League. Se così non sarà, mi dispiacerà ancora una volta ma non posso aggiungere altro”.
Ancora sul tema della licenza Uefa Genoa Preziosi ha analizzato gli striscioni polemici in Gradinata Nord di sabato: “Gli striscioni non li commento mai, li accetto e me li prendo, ma le responsabilità sono mie e me le assumo tutte. Un po’ mi dispiace perché uno striscione è stato riservato a Gasperini. Però c’è contraddizione: c’è voglia di far festa ma anche di criticare e va bene così. Il tifoso può decidere di fare ciò che vuole basta che non ci siano oscenità, ma me lo sono meritato, quello striscione, e me lo tengo”.
Preziosi oltre a parlare della licenza Uefa Genoa ha commentato l’ottimo campionato della sua squadra paragonandola con quella del 2008 giunta al quarto posto assieme alla Fiorentina: “Quello del quarto posto era un Genoa dei singoli. Senza Milito in attacco e Thiago Motta a centrocampo probabilmente non avremmo raggiunto quel traguardo. Quello di oggi è un Genoa del gruppo e anche senza Perotti il Genoa ha mantenuto alto il ritmo e non ha perso strada”.

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