Milan: il futuro è un mr. X(i)

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

cessione Milan
Berlusconi si, Berlusconi no, è sempre lo stesso dilemma che aleggia intorno a un Milan irriconoscibile rispetto ad un recente passato: zona Europa League che sembra una chimera, giocatori che sembrano non sentire il proprio allenatore, un allenatore impreparato e soprattutto una tifoseria che in più modi e in più circostanze ha dimostrato la propria idea alla dirigenza rossonera: vendere la società.

L’idea della cessione del Milan è stata inizialmente smentita dal patron Silvio Berlusconi in quanto il Milan è un affare di cuore e al cuore non si comanda. Il cuore tuttavia ogni tanto fa i capricci, soprattutto con il passare degli anni e inizia a fare sempre più male quando vedi: i rivali storici dell’Inter vincere scudetti e fare il Triplete, una Juventus formato potenza europea in finale di Champions League e soprattutto la tua squadra del cuore stare in una posizione in classifica sotto a società come Torino e Sampdoria. Cosa succede allora? Succede che i tifosi continuano a chiedere la cessione tanto che alla fine il presidente rossonero si decide a mettersi da parte. Forse. Si perchè come si legge su gazzetta.it, in un’intervista Berlusconi afferma che “Non ho nessuna voglia, intenzione e necessità di cedere il Milan”. Come a dire “voi protestate pure che tanto io rimango sempre qui”.

Poi però devia di nuovo il suo pensiero affermando: “Se, da sola, la mia famiglia non può farcela, allora sarà fondamentale reperire investitori capaci di contribuire al rilancio del Milan”. Il che sembra già un primo passo per un punto di incontro con le idee della tifoseria milanista anche se, in un primo momento, sembra che questa storia della mediazione con gli acquirenti sia un “prendere tempo” per far finire il campionato e vedere se il Milan è o non è riuscito ad arrivare in zona EL in quanto, un conto è cedere una società che ha un buco di 91 milioni di euro e che neanche per il prossimo anno avrà i guadagni della UEFA, un altro è cederla però con la possibilità di poter lottare per vincere l’anno prossimo l’Europa League, facendo così salire il prezzo dell’acquisto della società.

Ma chi può davvero prendere il posto di Silvio Berlusconi, sempre ammesso che alla fine venda davvero il Milan? Per diverso tempo si pensava che mr. Bee avesse ormai metà azioni rossonere in tasca, con tanto di dichiarazioni dell’ex capitano Maldini “Bee verrà domenica per firmare”. Sono passate diverse settimane da quella tanto attesa domenica, ma non solo mr. Bee non ha firmato, è uscito di scena facendo spazio ad un uomo di politica, Xi Jinping, ex vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese e che oggi è il Capo di Stato e segretario del Partito comunista cinese.
Leggendo certe notizie c’è chi avrà pensato: “cavolo, se Berlusconi sta trattando con un comunista allora c’è qualcosa sotto!” ma battute a parte sembra solo Xi Jinping sia l’unico con cui il presidente rossonero voglia trattare: ” Xi sta dimostrando di avere grande rispetto per il calcio italiano, quindi per il Milan”.
Ad oggi tuttavia la situazione rimane in continuo stallo e il futuro di una squadra dal passato glorioso come il Milan pare, agli occhi dei tifosi, più nero che rosso.

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