Handanovic e Icardi, la nuova Inter parte dal “rinnovo”

Pubblicato il autore: Carlo Perigli Segui

rinnovoLa nuova Inter ripartirà da sè stessa, o almeno dai lati positivi che la squadra ha mostrato in questa stagione. D’altronde, Mancini nelle ultime dichiarazioni pubbliche era stato chiaro, la squadra che verrà non si baserà solamente sulla campagna acquisti, ma dovrà necessariamente poter fare affidamento sui giocatori di maggior talento già presenti in rosa. Oltre ai famosi nove acquisti quindi, l’obiettivo primario è il rinnovo dei contratti. Ebbene, le trattative in questo senso sembrano iniziare a dare i primi frutti, con le firme di Icardi ed Handanovic considerate ormai ad un passo.

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Icardi e l’Inter sembrano ormai aver trovato l’intesa, al termine di una lunga e estenuante trattativa durante la quale si è anche temuto il peggio. Alla fine però, il rinvio delle vacanze da parte dell’argentino ha dato un importante segnale sulla sua volontà di rimanere a Milano, e la trattativa ha conosciuto una forte accelerazione, che sembra ormai aver portato le parti ad un contratto valido fino al 30 giugno 2019. Il giocatore ha strappato un accordo vantaggioso, che lo porterà a guadagnare 3,5 milioni di euro netti a stagione (l’offerta iniziale dell’Inter si fermava a 2,5), a salire fino a 4,8. Dal canto suo, l’attaccante argentino sembra aver ceduto per quanto riguarda i diritti di immagine, che saranno equamente spartiti tra calciatore e società.

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Ancora più particolare era, almeno fino a qualche giorno fa, la situazione relativa al rinnovo di Samir Handanovic. Con il contratto in scadenza il 30 giugno del prossimo anno, il portiere sloveno in più occasioni aveva fatto capire che le difficoltà non era solo economiche, ma più che altro legate alle ambizioni europee del giocatore. Gli obiettivi di Handanovic probabilmente non sono cambiati, ma sembra che l’insistenza di Mancini abbia portato le parti a mettersi nuovamente intorno allo stesso tavolo per discutere. A tale proposito, sul lato economico della questione sembra esserci già una forte convergenza, che porterebbe lo sloveno a guadagnare 2,7 milioni di euro netti l’anno fino al 30 giugno 2019, con possibilità di arrivare a 3 grazie ai bonus.

 

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