Milan: 44 anni di Serginho, il ‘concorde’ della fascia sinistra (video)

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui

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MILAN – Correva l’estate del 1999 quando il Milan portò nel calcio che conta un terzino sinistro brasiliano dal San Paolo. Il suo nome è Sérgio Clàudio dos Santos, meglio conosciuto come Serginho. In molti dubitarono di questa operazione di mercato dei rossoneri, data l’età ormai avanzata del giocatore (approdato in Italia a 28 anni) e dato il prezzo del cartellino con cui venne stato strappato al club ‘carioca’, ovvero 18 miliardi di lire. Ma nessuno poteva immaginare che di li a nove anni, il ‘concorde’ (soprannominato cosi per le sue spiccate doti offensive e per la sua invidiabile velocità palla al piede) avrebbe conquistato i cuori di tutti i tifosi rossoneri.

L’ESORDIO – Fece il suo esordio il 12 settembre del 1999, con il Milan che doveva difendere il titolo italiano conquistato l’anno precedente. I rossoneri giocano in casa contro il Perugia di Carletto Mazzone (per l’occasione in tribuna a causa di una squalifica), e il primo match del ‘concorde’ brasiliano con la casacca del ‘Diavolo’ non poteva essere dei migliori. Una partita di altissimo livello, condita dal talentuoso assist per il 2-1 di Shevchenko, che mette sin da subito in mostra le grandi qualità tecniche e la personalità di questo giocatore, fortemente voluto dalla dirigenza del ‘Diavolo’ e capace di conquistare immediatamente anche la fiducia di mister Zaccheroni, che gli da fiducia anche nell’esordio del Milan in Champions League contro il Galatasaray (partita vinta dai rossoneri per 2-1).

LA MIGLIOR PARTITA – Difficilmente i tifosi rossoneri potranno dimenticare la prestazione di Serginho nel famoso ‘derby’ dell’11 maggio 2001, quando il brasiliano fu il grande protagonista del clamoroso 0-6 rifilato ai cugini dell’Inter. In questa occasione il brasiliano fece letteralmente impazzire un giocatore del calibro di Javier Zanetti, fornendo la bellezza di tre assist e un gol, quello dello 0-6 finale, che mandò in visibilio l’intero mondo milanista.

I TROFEI – Ma Serginho al Milan non ha significato soltanto grandi prestazioni e partite da protagonista. Serginho al Milan è stato sinonimo anche di trionfi per il club rossonero. Il ‘concorde’, infatti, nei suoi nove anni trascorsi a Milanello, ha potuto sollevare in aria ben 2 Champions League (2003 e 2007), altrettante Supercoppe Europee, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e un Mondiale per Club. Uno dei pochi rimpianti dell’esperienza italiana di Serginho è sicuramente la mancata conquista di uno scudetto, ben rimpiazzato, però, dai trofei continentali e intercontinentali appena citati.

MAGGIO PORTA BENE – Una curiosità sui nove anni di Milan per Serginho. Il talento sudamericano è sempre riuscito a dare il meglio di sè nel mese di maggio. Come abbiamo appena visto, l’11 maggio 2001 è stato grande protagonista nello 0-6 del ‘derby’. Due anni più tardi, nel 2003, pose il suo decisivo contributo sulla vittoria della Champions League segnando il primo calcio di rigore milanista contro la Juventus, e tre giorni più tardi realizzò una doppietta nel 4-0 rifilato alla Roma nella finale di Coppa Italia.

IL RITIRO – L’età però inizia a farsi sentire, e con essa arrivano i primi acciacchi. Dopo aver portato a casa la seconda Champions League nel 2007, infatti, per il ‘concorde’ iniziano ad arrivare i primi infortuni, che ne limitano notevolmente il suo utilizzo e che lo portano, il 16 maggio 2008, ad annunciare il suo addio al Milan e il conseguente ritiro dal calcio giocato. Ad oggi Serginho fa ancora parte del mondo Milan, svolgendo il ruolo di osservatore dei talenti brasiliani.

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