El Shaarawy mezzala: pazza idea o occasione per rilanciarsi?

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

Milan

Questa mattina si è svolta la prima conferenza stampa da allenatore del Milan per Sinisa Mihajlovic. All’evento ha partecipato anche il patron Silvio Berlusconi, che ha parlato di un possibile cambio di posizione in campo per Stephan El Shaarawy. Il giocatore classe 92 nasce come attaccante esterno ma sia il tecnico serbo sia il presidente del club rossonero sono convinti che possa ricoprire anche il ruolo di centrocampista. Per il “faraone” quest’anno è stato un anno travagliato a causa di numerosi infortuni. La nuova posizione in campo può essere un’opportunità per rilanciarsi o una delle bizzarre idee tattiche di Berlusconi?

El Shaarawy: un nuovo “tuttocampista” per il Milan?

Il numero 92 rossonero ha fatto vedere le cose migliori nel ruolo di attaccante esterno sulla fascia sinistra. Nel suo primo anno da titolare al Milan, El Shaarawy ha segnato 19 gol tra Serie A, Champions League e Coppa Italia in questa posizione. Il giocatore, che tornato recentemente ad indossare la maglia della Nazionale, ha nelle sue caratteristiche principali la corsa e il dribbling. Molti lo accusano di eseguire sempre gli stessi movimenti ma la verità è che il giovane attaccante diventa più pericoloso quando rientra sul destro per mettersi in condizione di tirare in porta. Il ragazzo però sa anche mettersi a disposizione della squadra e spesso rientra in difesa per aiutare i compagni.

Attualmente il Milan ha rosa altri 7 attaccanti oltre a lui (Bacca, Matri, Niang, Petagna, Luiz Adriano, Menez e Cerci) e lo spazio davanti diventa sempre più risicato per il “faraone”. Mihajlovic è convinto di poterlo riciclare come mezzala e anche Berlusconi è dello stesso avviso. In effetti, guardando alle caratteristiche di El Shaarawy, il giocatore potrebbe interpretare il ruolo ispirandosi al compagno Jack Bonaventura. L’ex atalantino è in grado di ricoprire diverse posizioni sul campo e unisce sostanza a discrete qualità tecniche. Inoltre, il numero 28 si inserisce spesso in zona gol, andando direttamente al tiro o servendo i compagni (7 gol e 4 assist). Se El Shaarawy migliorasse nella fase difensiva, l’idea di trasformarlo in un “tuttocampista” non sembra poi così assurda.

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