Napoli, si presenta Sarri: “Ci sono città nelle quali il calcio è più pesante”

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

SarriSi considera una scelta coraggiosa, ma che avrebbe fatto prima se fosse stato nei panni di Aurelio De Laurentis. Inizia così il week end di presentazione per Maurizio Sarri. Il nuovo tecnico del Napoli si è concesso ai microfoni delle più importanti redazioni nazionali e locali per farsi conoscer e per far conoscere il nuovo progetto Napoli, un progetto non più incentrato sulle dichiarazioni e sui sogni, ma sul lavoro e la voglia di arrivare. Sarri al centro di questo progetto, che deve riportare i colori azzurri a vincere e deve togliere l’alone di insoddisfazione dei tifosi intorno alla squadra, dopo il biennio di Benitez.

So che bisogna essere onesti con i tifosi, senza offrire illusioni ma garantendo impegno e serietà. Poi sarà il campo a dire cosa saremo stati in grado di fare. Certe frasi ad effetto non vanno pronunciate, in questo momento non sarebbe giusto, né onesto, è lontano. Ma lavoreremo per riuscire ad arrivare nel minor tempo affinché questo non sia più un sogno“. Niente scudetto subito, dunque, ma una promessa di lavorare per arrivarci nel giro di poco tempo. Sarri sa che la Juventus non è indebolita, che le romane sono da riprendere e che il Milan e soprattutto l’Inter si stanno avvicinando “Così sembra dica il mercato” ripete il tecnico di filosofia sacchiana che ama le letture straniere e non naviga su Internet ai microfoni del Corriere dello Sport, che però è convinto della forza del suo Napoli e del mercato di De Laurentis e Giuntoli “A me piaceva anche il Napoli di prima, che forse non ha ottenuto quanto meritava. Se chiudessimo così il mercato, sarei contento. Ma ora mi godo Napoli e lavoro affinché questa squadra, che ormai ha un ruolo fisso in Europa e che in Italia è tra i primi cinque club – per capacità finanziaria e tecnica – resti tra le grandi. Già lasciarsi due società alle spalle, al termine della prossima stagione, mi parrebbe niente male“.

Allan a un passo, Valdifiori, Reina e Sepe già arrivati, Higuain da confermare e Darmian o Vrsaljko per la fascia danno ampie garanzie di rafforzamento della squadra partenopea. Ma come vive Sarri questo passaggio dall’Empoli al Napoli? “Non sto sognando. E’ tutto vero e me ne rendo conto. Ma ciò non ha generato in me trasformazione: sono quello di Empoli, anche se intuisco che sarà più complicato muoversi per strada, nell’anonimato. Mi sento eguale a prima. Certo sono ritmi ed interessi più intensi. Ma io in me non noto differenze“. Ma sarà un Empoli bis? “Impossibile che ciò accada. Non voglio essere ripetitivo, né riprodurre un sistema che avrà interpreti diversi ed in condizioni differenti dal passato. Vorremmo essere noi stessi, con la nostra testa e il nostro gioco e la nostra mentalità. Adatterò il mio gioco alle caratteristiche degli uomini che ho a disposizione per esaltarli. Il calcio è uguale ovunque, solo che ci sono città nelle quali è indiscutibilmente più pesante“.

E sul contratto di un anno? “Non me ne può fregar di meno” afferma a Sky Sport “La diffidenza verso di me è condivisibile. Sta a me dissipare i dubbi dei tifosi. In ogni caso, ho scoperto una città che vive per questa squadra e questa, per me, è una responsabilità enorme, ma anche un stimolo in più. In questi 20 anni di carriera ho scalato 10 categorie e un minimo di diffidenza, dopo il salto di categoria, c’è sempre stato. Questa volta il campionato è lo stesso, ma sono salito di livello; ora sta a me, alla squadra e alla società andare a dissipare qualsiasi tipo di dubbio, ma è normale che in una parte della tifoseria ci possa essere questa sensazione“.

Napoli si sveglia e forse non avrà più il fascino dell’internazionalità, dei grandi nomi dei top player; ma Napoli ora sa che la concretezza di Maurizio Sarri non potrà mancare.

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