News Milan, Redondo fa 46: un talento cristallino rovinato dalla sfortuna! (video)

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui

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NEWS MILAN – Nella giornata di oggi, 6 luglio, compie gli anni una vecchia conoscenza del Milan, un uomo che, grazie alle sue doti tecniche straordinarie, avrebbe potuto fare la storia dei rossoneri se non fosse stato continuamente perseguitato dalla malasorte e dagli infortuni. Stiamo parlando di Fernando Redondo, centrocampista argentino dal talento cristallino ma dalle ginocchia notevolmente fragili. Si ricorda di lui per la famosa e saggia decisione di non percepire lo stipendio sino al giorno in cui non sarebbe rientrato in campo.

L’ARRIVO AL MILANFernando arriva al Milan nell’estate del 2000, con i rossoneri che pagarono ben 25 miliardi delle vecchie lire al Real Madrid per assicurarsi quello che in molti consideravano uno dei registi più forti di sempre. Sbarcò nella Milano rossonera nel pieno della sua carriera, dopo aver vinto 2 Liga, 2 coppe dei campioni e una Coppa Intercontinentale ed essersi aggiudicato il premio come miglior giocatore dell’ultima Champions League disputata, e vinta, con la casacca dei ‘blancos’. Arrivò al Milan con tutte le intenzioni di portar con sè la straordinaria eleganza, l’astuzia, la precisione e la capacità di trovare sempre il lancio verso il compagno giusto. Caratteristiche che gli valsero la nomea appena detta.

L’INFORTUNIO – Nell’estate del 2000 i tifosi rossoneri già sognavano di poter puntare in alto con l’avvento di un giocatore come Redondo. Un sogno durato soltanto pochi giorni, perché in un match di pre-campionato l’argentino si infortunò seriamente al ginocchio. Un infortunio che ne pregiudicherà non soltanto l’intera stagione ma la carriera stessa, tanto da farlo soprannominare il ‘talento dalle ginocchia di cristallo‘.

IL RITORNO IN CAMPO – I primi tre anni rossoneri di Redondo furono un vero e proprio calvario, in quanto li trascorse più in infermeria che sui campi da gioco (con ben tre operazioni subìte in quell’arco di tempo), tanto da spingersi a compiere un gesto di assoluta nobiltà che lo fece entrare nei cuori dei tifosi: decise di sospendersi lo stipendio sin quando non sarebbe rientrato definitivamente in campo. Rientro definitivo che avvenne proprio nel 2003, quando però era esploso ormai il giovane talento Andrea Pirlo. E dunque per Fernando non rimase altro che poter disputare qualche scampolo di partita. Ma nonostante tutto, mise davanti a tutto la sua grande professionalità, riuscendo anche a divertire gli spettatori con delle spettacolari giocate che aumentarono ancor di più i rimpianti di tutto l’ambiente Milan, desideroso di poter vincere con Redondo assoluto protagonista.

L’ADDIO – Al termine della stagione 2003/2004, dopo aver vinto senza poter dare il sostegno desiderato, la Coppa Italia, la Champions League, la Supercoppa Europea e lo Scudetto, e con sole 33 partite disputate con la maglia del Milan, Redondo, ormai impotente dinanzi ai troppi infortuni, decide di dire basta, lasciando il club rossonero e il calcio agonistico.

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